12 anni a Guantánamo. Il diario di Mohamedou Ould Slahi, detenuto numero 760.

“Nel 2005 Mohamedou, 44enne della Mauritania, ha cominciato a descrivere la sua esperienza da prigioniero a Guantanamo in un diario, scritto con l’inglese che è riuscito a imparare in carcere, nel quale racconta del trattamento e delle umiliazioni che è costretto a subire quotidianamente nel campo. Interrogatori, violenze sessuali, percosse, privazione del sonno, minacce a lui e ai famigliari: vessazioni che lo hanno persino portato a confessare crimini mai effettivamente compiuti, così da poter porre fine alle torture.
Il diario è stato raccolto e pubblicato col titolo “Guantánamo Diary” (in Italia “12 anni a Guantánamo”, Edizioni Piemme), il primo libro scritto da un detenuto della struttura di massima sicurezza ancora costretto alla prigionia, ed è stato tradotto in 20 lingue.”

Da: http://www.festivaldelgiornalismo.com/post/35019/

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