Agricoltura evolutiva – Il segreto è lasciar fare alla natura

Angelo Passalacqua pratica l’agricoltura evolutiva. Un filone di ricerca e pratica agricola vicino alla permacultura sviluppatasi in Italia. Attorno alle ricerche di alcuni naturalisti e genetisti, fra cui Salvatore Ceccarelli e lo stesso Passalacqua.

Come funziona? Si prende un seme o una pianta e lo si pianta in un determinato terreno. Dopodiché si osserva quello che succede, cercando di fornire il minor intervento possibile dall’esterno. Se la pianta si ammala non si interviene, si annaffia poco o per niente, e così via. Cosa accade? Che alcuni semi si adatteranno alla perfezione al terreno e alle condizioni climatiche e idriche. Altri invece non ce la faranno. Alcune piante si ammaleranno e guariranno, altre invece moriranno.

Così sarà la natura a “selezionare” le piante e i semi più resistenti ed adatti al terreno. E guarda caso, sono quasi sempre le varietà tradizionali, nei secoli. Ovviamente, trattandosi di un’agricoltura ecosistemica, le piante si trovano mischiate in ordine sparso. Seguendo le linee del terreno e le differenze di livelli create dalle radici.

Il risultato di questo insieme di tecniche è che, selezionando le piante e i semi giusti si può coltivare anche d’estate. Senza irrigare. Con risultati che superano addirittura l’agricoltura tradizionale in termini di resa. Senza bisogno di serre, concimi e quant’altro.

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