#aspiefriendly – la campagna del gruppo Aspironia

Il gruppo “Aspironìa”, fondato da quattro mamme, sta diffondendo su Facebook e sui vari canali network il messaggio “Aspiefriendly”, accompagnato da una presentazione in cui si spiega, con semplicità e chiarezza, chi siano gli aspie.

Chiedono a tutti di postare su proprio profilo fb o twitter una foto con un cartello, che riporti l’hashtag #aspiefriendly”. Diverse sono le risposte che stanno arrivando, tutte raccolte nella pagina dell’evento dedicata.

Il 18 febbraio ricorre l’anniversario della nascita di Hans Asperger, medico austriaco che per primo osservò delle caratteristiche comuni in alcuni bambini – si legge nella presentazione diffusa da ‘Aspironia’

La Sindrome di Asperger è oggi inquadrata nei disturbi dello spettro autistico – “spettro” in quanto ha infinite sfumature e si manifesta in modi (o funzionamenti) molto differenti tra loro. Oggi le ‘aspie’ festeggiamo la loro giornata, in un mondo che non conosce niente della loro condizione e che li vede come strani, maleducati, stupidi o peggio”.

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Così il piccolo “vademecum” nato al fine di far comprendere l’Asperger: “Da bimbi ci chiamano piccoli professori, per via del linguaggio forbito e per i nostri interessi, passioni per argomenti spesso inconsueti. Passioni assorbenti, nelle quali ci perdiamo letteralmente e che col tempo, se coltivate adeguatamente, possono diventare un lavoro una volta diventati grandi, oppure, entrare a far parte di una conoscenza enciclopedica che non smettiamo mai di coltivare. Abbiamo Q.I. nella media o superiore alla norma”.

Si passa quindi a spiegare i rapporti con gli altri, elemento cruciale nella vita dell’aspie. “Spesso siamo disorientati dal mondo, dalla socialità e dalle convenzioni che da tutti voi sono apprese in modo spontaneo e naturale, ma che per noi sono molto difficili da comprendere, ecco perché a volte potremmo sembrarvi maleducati o snob. Se siete tutti in cerchio a chiacchierare ed io non mi avvicino, non è per snobismo, ma perché non so come farlo, non è naturale per me”.

Il “vademecum” continua, parlando di comorbilità e diagnosi precoce: e raccomandando, a tutti coloro che leggeranno il messaggio, di diffondere questo “tassello di conoscenza, per non confonderci più tra le pieghe dello sfondo”.

fonte: redattoresociale.it

Commenti

  • Posted: 19 febbraio 2016 13:06

    Natalia Prato

    Grazie di cuore, sono una di quelle quattro mamme, è emozionante vedere tanta partecipazione 😊

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