Bimbi abusati. Una parte di sé che muore per sempre.

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Nel mondo, 100 milioni di minori vivono per strada, vittime di abusi di ogni tipo, senza nessuno cui raccontare la propria sofferenza, privati di tutto (papà e mamma, casa, scuola, professione, lavoro, futuro), usati nella prostituzione da persone senza scrupoli, arruolati nel narcotraffico anche se ancora piccoli ed eliminati senza pietà quando sgarrano, cacciati come selvaggina dagli Squadroni della Morte.Padre Renato Chiera, fondatore di Casa do Menor, ne ha salvati decine di migliaia, donando loro una vita finalmente serena. Ma Casa do Menor non si accontenta, vuole salvarne sempre di più e sempre di più prevenirne lo sfruttamento con unopera di sensibilizzazione internazionale. Si parte dallItalia, al primo posto nella squallida classifica del turismo sessuale, seguita da Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti.La campagna, è stata realizzata gratuitamente da ogni anello della catena di produzione: dallideazione strategica della Fondazione NewEtica alla creatività dellagenzia pubblicitaria del gruppo internazionale McCann Erickson, dalla coppia di registi argentini Nico e Martin alla colonna sonora della band anglo-americana Antony and the Johnsons, dal fotografo tedesco Achim Lippoth alle case di produzione italiane Mercurio Cinematografica ed Eccetera. E lo stesso vale per i materiali (fotolito, videocassette, dvd) e per i servizi (stampa, riproduzione, corriere espresso): tutto donato da chi ci crede, tutto senza utilizzo di denaro pubblico. Perché se non si riesce già a coinvolgere chi è più aperto alla comunicazione, come si può sperare di coinvolgere la gente comune?Dal successo della campagna in Italia dipende la sua estensione anche ad altri Paesi. E il successo in Italia dipende molto anche da voi. Per favore, ci date una mano a diffonderlo?

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