Bladi Bladek – lo spot antirazzista di Leila Alaoui censurato dalle tv Marocchine

Questo lo spot realizzato circa un anno fa dalla fotografa franco-marocchina Leila Alaoui, morta lo scorso gennaio nell’attentato compiuto da Al Qaeda ad Ouagadougou, in Burkina Faso.

Il video denuncia la discriminazione nei confronti degli immigrati di origine subsahariana e le difficoltà che incontrano ad integrarsi in Marocco. Diverse persone, alcune marocchine altre immigrate, raccontano il differente modo in cui si trovano a vivere negli stessi contesti: la scuola, l’università, il quartiere.

Le tre televisioni nazionali marocchine hanno rifiutato di trasmettere lo spot, nonostante l’associazione che lo ha prodotto (la Bladi Bladek, di cui la Alaoui era presidente) fosse anche disposta a pagare.

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