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Blooming ovvero fiorire – inaugurazione mostra

Mercoledì 8 Marzo alle 19:00 in occasione della festa della donna e della primavera ormai alle porte, siamo felici di ospitare al Castello di BIsceglie le opere di Maria Teresa De Palma “Blooming”.
Ad accompagnare l’artista ci sarà “Four Blooming song” performance musicale di Marialuisa Capurso,Vittorio Gallo e Adolfo LaVolpe.

Fiorire è il fine… ma quali sono i soggetti del fiorire disvelati dalle opere di Maria Teresa?
Prima di tutto è l’artista stessa, che racconta, con sguardo onirico, la sua volontà di rinascere dai suoi dolori, processo difficile e doloroso e che ci mostra la sua abilità di venire fuori dal guscio duro e claustrofobico delle assenze o delle fagocitanti presenze, all’interno del quale ha saputo proteggere il nucleo tenero e inviolato della sua forza. Nelle sue opere si coglie la capacità di trasfigurare il dolore con le sue visioni artistiche e generare una figura eterea, leggera, ormai libera da quel pesante guscio e consapevole della sua potenza liberatrice.
L’altro, meraviglioso, soggetto del fiorire è il giovane piccolo bocciolo che Maria Teresa abbevera con la rugiada materna che a quel bocciolo spetta, e al quale fa scudo per impedire che il “verme” dickinsoniano della mediocrità la abbia vinta, quell’Alice meravigliosa rappresentata, in verità, come una farfalla dai contorni ancora sfumati perché infinite sono le sue possibilità di esistenza.
Soggetti del fiorire sono gli spettatori, siamo noi, che con gli occhi spalancati di fronte alla danza di forme e colori che ci accoglie, ci specchiamo e ci riconosciamo in quei rami che, dai volti di donna, si librano verso il cielo, verso l’azzurro delle possibilità inesplorate che le opere di Maria Teresa disvelano a coloro che si arrendono a se stessi.
È, forse, questa la profonda responsabilità dell’essere un fiore, che l’artista manifesta nelle sue splendide creazioni, e che la poetessa ha saputo magistralmente raccontare: “non deludere la natura grande che l’attende proprio quel giorno”, non abdicare alla responsabilità di cogliere il tempo per manifestare se stessi nella propria verità e purezza.
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Chi è Maria Teresa de Palma?
Studia lettere moderne all’Università degli Studi di Bari. La sua ricerca artistica si incentra sull’uso di tecniche quali collage, paper cutting, incisione, ed è incentrata sulla scoperta ed il disvelamento di ciò che si nasconde tra le pieghe del reale e sul tema della metamorfosi .
Attraverso il collage e la tecnica mista, entrambi mezzi di espressione molto materici, l’artista rende partecipe l’osservatore e lo invita, attraverso l’atto del guardare, ad appropriarsi di porzioni del suo mondo. Ha seguito workshop con Violeta Lopiz, Simone Rea e Alessandra Fusi. Ha collaborato con musicisti (Quartetto L’Escargot, Radiodervish, Glad, Adolfo La Volpe, Pablo Montagne, Francesco Massaro) e danzatori (Compagnia Qualibò), e realizzato artwork per importanti festival di musica e danza (Visioni di (p)Arte, Up-Festival dell’Alta Murgia, Il Cammino Celeste). Tra le mostre personali: Palermo (Chiesa dello Spasimo), Bari (Teatro Showville), Brindisi (Nuovo Teatro Verdi), Noci (Chiostro delle Clarisse).
Attualmente sta lavorando a due racconti illustrati, in collaborazione con la giornalista e arabista Paola Caridi e con Nabil Bey. Voce dei Radiodervish.
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Blooming, ovvero del fiorire

Fiorire – è il fine – chi passa un fiore
con uno sguardo distratto
stenterà a sospettare
le minime circostanze
coinvolte in quel luminoso fenomeno
costruito in modo così intricato
poi offerto come una farfalla
al mezzogiorno –
Colmare il bocciolo – combattere il verme –
ottenere quanta rugiada gli spetta –
regolare il calore – eludere il vento-
sfuggire all’ape ladruncola-
non deludere la natura grande
che l’attende proprio quel giorno –
essere un fiore, è profonda
responsabilità –
Emily Dickinson

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