Call Me Kuchu – Trailer

di Katherine Fairfax Wright, Malika Zouhali-Worrall, Uganda USA, 2012, 87′

Una testimonianza che denuncia la terrificante realtà ugandese, dove discriminazioni, violenze e omicidi a sfondo omofobo sono all’ordine del giorno. La drammatica parabola dell’attivista David Kato, strenuo oppositore della proposta di legge tesa a rendere illegali e punibili (anche con la morte) le pratiche omosessuali.

Kato ha dato voce e speranza alla piccola e impaurita comunità GLBT, scagliandosi contro i politici retrogradi, il fanatismo folle della chiesa evangelica e le delazioni della stampa che sbatte quotidianamente i mostri in prima pagina, pubblicando le foto dei presunti “kuchus” (che vuol dire spregiativamente “froci”). Ma la grande risonanza riscossa in tutto il mondo con la sua lotta non lo ha salvato da un tragico destino: il 26 gennaio 2011 Kato è stato ritrovato cadavere nella sua abitazione.

Katherine Fairfax Wright

studia cinema e antropologia alla Columbia University. Produce, fra gli altri, nel 2007 Lumo (episodio della serie televisiva documentaria P.O.V.) e Les Vulnérables di Bent-Jorgen Perlmutt e, nel 2010, Gabi on the Roof in July di Lawrence Michael Levine. Fotografa di successo, sta producendo Imperial Dreams di Malik Vitthal.

Malika Zouhali-Worrall

laureata alla Cambridge University, consegue un master in affari internazionali presso l’Istituto di Studi Internazionali di Parigi. Giornalista per la televisione e la carta stampata («The Financial Times» e CNN. com), lavora come inviata in India, Uganda e Cina. Attualmente è impegnata nella produzione del documentario di David Osit, Long Year Begin.

Call Me Kuchu, debutto alla regia per entrambe, si aggiudica numerosi premi, tra cui il Teddy Award per il Miglior Documentario alla Berlinale (Panorama).

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