Cinéma du désert – Il camion che diventa cinema

Cinéma du désert è nato nel 2009 come progetto di un’organizzazione non governativa italiana, Bambini nel desertoUn’idea magica, geniale e generosa pensata da due trentenni trentini, Davide Bortot e Francesca Truzzi. Trasformare un camion in cinema. Un cinema ad energia solare. E portare in giro per il mondo la più piccola sala cinematografica al mondo. Per far conoscere il mondo. Asia centrale, Mongolia, Africa sud-sahariana, Russia, Romania, Turchia, Bulgaria sono le tante periferie aride del pianeta dove il singolare mezzo di trasporto ha proiettato film e spesso consegnato aiuti umanitari.

Un sogno nato dalla voglia di andare in Africa con un gruppo di amici, spiega Francesca. E’ così che hanno scoperto “Bambini nel deserto”. In cambio di un po’ di gasolio per il camion hanno portato dei letti a un orfanotrofio. Una sera, avendo un proiettore ed uno schermo, si sono inventati un cinema in mezzo al nulla proiettando, senza diritti, i cartoni animati Alice nel paese delle meraviglie e Il libro della giungla.

Le reazioni sono belle e forti. Un papà in lacrime ha detto di aver visto ridere sua figlia di 4 anni per la prima volta. E sempre per la prima volta un villaggio ha denunciato alla gendarmeria la mutilazione di una ragazza, illegale ma prevista dalla tradizione. Spesso i bambini si affezionano, scoprono che esistono altri mondi e vorrebbero ripartire con loro. I pericoli inoltre non mancano.

Il crowdfunding è uno dei mezzi che utilizzano per chiedere aiuto. Per un certo periodo hanno previsto “compra 5 chilometri con un euro”. Da poco c’è un indirizzo dedicato: https://www.produzionidalbasso.com/project/cinema-du-desert-2016-2017. Le spese da affrontare sono tante. Nuove batterie per il cinema, le gomme da cambiare, un sistema per rendere potabile l’acqua. La manutenzione del camion “Maggie”, l’impianto fotovoltaico dei pannelli da sistemare. Ma nonostante tutto Francesca e Davide non si arrendono. Ci sono troppe persone, troppi bambini che vivono un mondo parallelo al nostro. Un mondo in cui non esistono colori ma solo gabbie, eserciti, malattie e morte. Loro invece regalano colori, sorrisi…sogni.

 

 

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