COME AIUTARE QUALCUNO IN PREDA AD UN ATTACCO DI PANICO

1 Comprendere cos’è un attacco di panico. Un attacco di panico è un improvviso attacco di grande terrore, paura o apprensione, anche in assenza di un pericolo effettivo. Può accadere senza preavviso o motivo evidente e potrai trovarne descritti i sintomi nella sezione dei suggerimenti in questo articolo. In casi estremi, questi sintomi possono essere accompagnati da una grande paura di morire. Anche se molto allarmanti, gli attacchi di panico non mettono in pericolo la vita del soggetto e solitamente durano tra i 5 e i 20 minuti. È importante sapere che i sintomi di un attacco di panico possono essere simili a quelli di un attacco di cuore e va sempre tenuto a mente. Anche se nella maggior parte dei casi l’attacco di panico non è letale, nel momento in cui questo è causato da Tachicardia o Aritmia, Asma e/o perché i processi fisiologici del sistema nervoso autonomo non sono in armonia, si potrebbe verificare il decesso. Una tachicardia non controllata può portare alla morte. Gli attacchi di panico portano il corpo di un individuo ad un livello di eccitazione tale da fargli perdere il controllo di sé. Questo è dovuto al fatto che la mente di questa persona si sta preparando ad una “falsa” lotta o difesa. Il corpo si ritrova quindi in uno stato di allerta, tanto da prendere il sopravvento per aiutare la vittima a scappare o confrontarsi con un pericolo, che sia reale o meno. Ormoni come il cortisolo e l’adrenalina vengono rilasciati nel sangue dalle ghiandole surrenali dando così inizio ad un processo che porterà all’attacco di panico. Il corpo può reagire in una frazione di secondo, la mente corre anche senza riuscire a distinguere la differenza tra un pericolo reale e uno che non lo è. Se la persona ci crede in un possibile pericolo, per lei è reale. Ripetiamo, nessun essere umano è mai morto per panico. In nessuna parte nel mondo è mai stata registrata una morte causata da un attacco di panico. Saperlo e ricordarlo sicuramente ti renderà più tranquillo.

2 La prima volta che un individuo prova qualcosa di simile è giusto che si rivolga ad un medico. In caso di dubbio è sempre meglio consultare immediatamente un medico, soprattutto se soffre di diabete, asma, ecc..

3 Individua la causa dell’attacco. Parla con l’individuo e determina se sta avendo un attacco di panico o un altro tipo di crisi (ad esempio un attacco di cuore o un attacco di asma) che avrà bisogno di un immediato intervento medico.

4 Stabilisci la causa della paura e tenta di rimuoverla o di allontanare l’individuo dalla fonte di panico, in una zona più tranquilla. A volte le persone che soffrono di attacchi di panico hanno già delle tecniche o farmaci che sanno possono aiutarli a superare l’attacco, chiedi quindi se c’è qualcosa che puoi fare per lui.

5 Parla in modo rassicurante ma fermo. Sii preparato alla possibilità che l’individuo tenti di fuggire. Cerca di farlo calmare (per fare questo è necessario che tu mantenga la calma per primo). Chiedi alla persona di rimanere ferma, ma non cercare mai di afferrarla, trattenerla o frenarla (anche se delicatamente). Se la persona desidera muoversi suggeriscile di stiracchiarsi, fare ampi saltelli o una breve passeggiata con te.

Se la vittima si trova a casa sua, proponile di riordinare l’armadio o qualche altro tipo di attività di pulizia. Con il corpo così concentrato alla lotta o la fuga, è una buona idea dirigere la sua energia verso oggetti fisici o compiti costruttivi e circoscritto che l’aiuterebbe a far fronte agli effetti fisiologici della crisi. Per cambiare lo stato d’animo di una persona che soffre di attacchi di panico, è sufficiente che diventi consapevole di aver realizzato qualche cosa. Il semplice concentrarsi su qualcosa di diverso può contribuire ad attenuare l’ansia.

6 Non respingere le sue paure in alcun modo dicendo ad esempio cose come "non c’è niente di cui preoccuparsi" o "è tutto nella tua mente" o "stai esagerando". La sua paura è davvero reale in quel momento e la cosa migliore che puoi fare è aiutarla ad affrontare la crisi perché, minimizzando o respingendo la sua paura, potresti peggiorare l’attacco di panico. Basterà invece dire "va bene" e concentrarsi sulla respirazione.

Minacce emotive sono vissute come minacce alla vita e alla morte del corpo, ecco perché è importante prendere sul serio tali paure. Se i timori della vittima non sono fondati sulla realtà o si riferiscono a qualcosa accaduta in passato, puoi aiutarla ponendo domande specifiche riferite alla realtà.

Porre delle domande in modo calmo e neutro come “Stai reagendo così a causa di ciò che è appena successo o che è successo in passato?” può aiutare l’individuo scosso a organizzare i suoi pensieri e a distinguere i flashback dai segnali di pericolo immediato. Ascolta e accetta qualsiasi risposta ti viene data; a volte le persone che hanno vissuto degli abusi, hanno reazioni molto forti prima di riconoscere i segnali di un pericolo reale. Il modo migliore per sostenere un individuo con un attacco di panico, è quello di porre domande e aiutarlo a reagire a ciò che sta provando.

7 Resta calmo e non creare pressione nell’individuo. Il tuo obbiettivo non è quello di costringere la persona a trovare risposte o fare cose che peggiorerebbero il suo stato d’ansia. Minimizza lo stress cercando di infondere calma e facendola rilassare. Insistere nel cercare di trovare la causa del suo attacco peggiorerebbe la situazione.

Ascolta in modo comprensivo se cercasse di capire spontaneamente la causa della sua reazione. Non giudicare, semplicemente ascolta e lasciala parlare.

8 Incoraggia a controllare il respiro. Riguadagnare il controllo del respiro l’aiuterà a calmarsi. Molte persone quando sono in preda al panico, fanno respiri brevi e veloci, altri invece trattengono il respiro, riducendo l’apporto di ossigeno e provocando l’accelerazione del battito cardiaco. Usa una delle seguenti tecniche per aiutare la persona a riportare il ritmo respiratorio alla normalità:

Prova a contare i respiri. Un modo per aiutare a controllare il respiro è di inspirare ed espirare seguendo il ritmo da te impostato. Comincia contando ad alta voce incoraggiando l’individuo ad inspirare per due secondi ed espirare per altri due. Gradualmente aumenta a quattro secondi e infine, se possibile a sei, finché il respiro non rallenta e si regolarizzi.

Respira in un sacchetto di carta. Se l’individuo collabora, offrigli un sacchetto di (leggi le avvertenze in basso), ma tieni presente che per alcune persone, anche il sacchetto può essere causa di maggiore paura, in particolar modo se hanno avuto esperienze negative essendo stati forzati ad utilizzarlo durante attacchi di panico precedenti. Inoltre, essendo questa una tecnica per prevenire l’iperventilazione, potrebbe non essere necessaria nei casi di soggetti che trattengono il respiro o che rallentano il ritmo respiratorio durante la crisi. In ogni caso, se dovesse essere necessario, dovrai fargli alternare 10 inspirazioni ed espirazioni nel sacchetto, seguiti da 15 secondi senza sacchetto. È importante non esagerare con la respirazione nel sacchetto di carta per evitare che il livello di anidride carbonica cresca e il livello di ossigeno si abbassi troppo, causando problemi medici più seri.

Incoraggia la persona ad inspirare con il naso , e ad espirare con la bocca come se stesse gonfiando un palloncino. Fallo con lei.

9 Mantenete bassa la temperatura corporea. Molti attacchi di panico possono essere accompagnati da una forte sensazione di calore, soprattutto attorno alla zona del collo e del viso. Usare un oggetto fresco, possibilmente un fazzoletto bagnato, può aiutare a ridurre i sintomi e l’intensità dell’attacco.

10 Non lasciare sola la persona. Resta insieme a lei finché non si è ripresa dall’attacco. Non lasciare mai solo qualcuno che sta avendo difficoltà respiratorie. Una persona in pieno attacco di panico sembra essere poco amichevole o scortese, ma ricorda cosa sta passando e aspetta che torni alla normalità. Chiedi cos’ha funzionato in passato e, se ha preso delle medicine, quando lo ha fatto.

11Ricorda che le sensazioni che prova sono reali e che i pensieri corrono. Rassicura l’individuo che lo aiuterai a stare meglio, non lasciarlo solo ma non esitare a chiedere immediato aiuto medico o, se necessario, un’ambulanza. Il soggetto infatti potrebbe reagire mettendo in serio pericolo se stesso.

12Chiama aiuto. Se i sintomi non diminuiscono entro 15 minuti, considera la possibilità di chiedere aiuto medico. Non farla sembrare una questione di vita o di morte, perché normalmente non lo è, ma se in dubbio, telefona anche solo per un consiglio. Ricorda inoltre che una visita al pronto soccorso potrebbe essere uno stress maggiore per il soggetto. I medici del pronto soccorso nella maggior parte dei casi danno ai pazienti Valium o Xanax e possibilmente qualcosa che calmi il cuore e l’adrenalina nel corpo. Alcuni attacchi di panico possono durare per ore e portare il soggetto in ospedale potrebbe solo peggiorare le cose. Se si tratta della prima volta che questa persona ha un attacco di panico, potrebbe desiderare un consiglio medico in quanto spaventato da cosa gli sta accadendo. Se ha già avuto attacchi di panico invece, potrebbe sapere che una visita medica lo farebbe sentire peggio. Domandagli ciò che desidera perché la decisione deve essere sua.

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