“Come sabbia sotto al tappeto” – il progetto fotografico che apre il carcere di Pisa

Si chiama “Come sabbia sotto al tappeto” il reportage tutto al femminile che apre allo sguardo del pubblico le porte del carcere di Pisa. Foto in bianco e nero da un mondo chiuso, che mostrano il vero volto del carcere: quello senza veli, senza ritocchi e senza pregiudizi.

Le immagini catturate dagli obiettivi nascono dallo sguardo di tre donne: Serena Caputo, avvocato penalista del foro di Pisa, segretario della Camera penale (promotrice del progetto), Veronica Croccia, co-direttrice della scuola di fotografia Fotografando di Montopoli in Val d’Arno, e Francesca Fascione, una laurea in ingegneria edile-architettura e la passione per la fotografia urbana.

La mostra dedicata al progetto fotografico aprirà i battenti il 20 aprile nella sede comunale “Sopra le Logge”, in Corso Italia, dove rimarrà a disposizione dei visitatori fino a sabato 30 aprile, con ingresso gratuito.

Il reportage ha interessato la Palazzina della sezione femminile (2 piani, struttura a ballatoio) dove è presente anche il Centro diagnostico terapeutico femminile, la Palazzina del Centro clinico maschile (reparto di degenza distribuito su due piani) e la Palazzina del reparto Giudiziario, organizzata su tre piani.

Ritratti non solo gli ambienti, ma anche volti e sguardi. Le immagini finiscono per rappresentare “un resoconto dettagliato sulle difficoltà di chi deve espiare la propria pena in spazi ristretti e con gravi carenze strutturali”.

Fonte articolo e foto: http://www.redattoresociale.it/

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