Come tre (ex) anoressiche hanno vinto la loro malattia

Tre storie di anoressia totalmente vinta o quasi. Perché l’anoressia, come la bulimia, non si sconfigge mai del tutto, rimane sempre lì e non se ne va neanche quando guarisci, ti guarda e ti osserva a un metro di distanza, pronta a colpirti di nuovo alla prima debolezza. Però trovare un equilibrio, riacquistare il sapore del cibo come nutrimento e riprendere in mano la propria vita è possibile, e queste tre donne hanno accettato di raccontarmi la loro storia, perché è la storia di tantissime di tutte le età. Loro tre si chiamano Veggy, Silvia e Ilaria.Veggy è diventata medico;Silvia Nazzareni oggi è una giornalista e scrive (fra gli altri) per www.tagli.me;Ilaria Caprioglio alterna il lavoro di avvocato a quello di scrittrice, ha pubblicato "Milano Collezioni andata e ritorno", ed è fra le socie fondatrici dell’associazione "Mi nutro di vita", un’associazione che lotta contro i disturbi alimentari: www.minutrodivita.it.

Fra le varie iniziative promosse dall’associazione quella del "fiocchetto lilla" per la giornata nazionale contro i disturbi alimentari il 15 marzo (lo stesso fiocchetto lilla che nel video indossiamo sia io che lei).

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