Container 158, vita quotidiana nel campo rom più grande d’Europa Redattore Sociale

Quello di Via Salone a Roma è il campo rom più grande d’Europa. All’interno vivono 1200 persone — rom di varia origine (rumeni, serbi, montenegrini, bosniaci). Il campo è fuori dal raccordo anulare, non è collegato con i mezzi pubblici e non ha alcun spazio comune. La distanza tra i container dove vivono le famiglie è di circa due metri. I bambini vanno la mattina a scuola in istituti molto lontani grazie a un servizio di pulmini. Date le distanze e dato il traffico mattutino, impiegano anche due ore e arrivano quasi sempre in ritardo di almeno un’ora. Il documentario “Container 158” di Stefano Liberti e Enrico Parenti segue la quotidianità del campo: i bambini che vanno a scuola; gli adolescenti che trascorrono le giornate a non far nulla (molti non hanno nessun documento; sono nati in Italia ma non hanno la nazionalità, quella di origine dei genitori l’hanno perduta in seguito all’implosione dell’ex Jugoslavia); gli uomini e le donne adulti che cercano di arrabattarsi con lavori di fortuna. Il documentario, prodotto da Zalab, patrocinato da Amnesty International Italia, Associazione 21 luglio e Consiglio d’Europa Ufficio di Venezia e sostenuto dalla Open society foundation verrà proiettato per la prima volta il 12 novembre 2013 nell’ambito della Festa del cinema di Roma (sezione Alice nella città). Il trailer è stato presentato a Roma, il 30 ottobre durante l’incontro “Due pesi e due misure: le politiche abitative dell’Italia discriminano i rom” promosso da Amnesty International Italia. Redattore Sociale

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