Contaminazioni – buone pratiche di invasione

Dal 26 al 29 settembre, al MAT laboratorio urbano, il Collettivo Zebù, con la collaborazione del Presidio del libro – Terlizzi e di numerosi partner locali e nazionali, presenta “Contaminazioni – Buone pratiche di invasione” un festival incentrato sui tematiche interculturali affrontate attraverso dibattiti, mostre fotografiche, workshop, residenze artistiche, proiezioni, concerti, spettacoli teatrali e incontri con l’autore.

Abbiamo cercato un modo per superare il clima di disinformazione che spesso alimenta la paura del diverso, dell’altro e dell’altrove. Abbiamo risposto con i mezzi propri del collettivo: un luogo da offrire e l’arte da interpellare.
Uno spazio dove incontrare persone, organizzazioni, buone pratiche, espressioni artistiche volenterosi di raccontarsi e non di lasciarsi raccontare.

⭕⭕ 26 SETTEMBRE ⭕⭕

🎨 I become a citizen – workshop di serigrafia a cura di Zebù label – centro serigrafico 🎨

L’ integrazione è una delle sfide su cui si gioca il futuro di ognuno di noi. Rispetto a tale tema si possono dare risposte di diversa qualità e diversa efficacia, ma l’esigenza di facilitare l’inserimento e la valorizzazione degli immigrati nella nostra società deve passare necessariamente attraverso l’integrazione culturale e la conoscenza reciproca, salvaguardando i tratti specifici dell’identità di ciascuno e favorendo il riconoscimento ed il rispetto dell’ “altro”.
“I become a citizen” vuole essere un progetto, una strategia, che favorisce l’incontro ed il dialogo tra persone che appartengono ad universi culturali diversi, nel tentativo di rendere effettivi i percorsi d’integrazione e di interculturalità. Attraverso il racconto e la rappresentazione grafica contenente una serie di elementi narrativi frutto delle molteplici esperienze, della tradizione culturale di ciascuno, realizzeremo stampe serigrafica su maglia e poster che successivamente verranno messi in mostra e in vendita durante un evento organizzato per l’occasione.

📖 Incontro con l’autore: “Ma quale paradiso?” di Francesca Borri
a cura di Presidio del libro – Terlizzi 📖

Tutti conosciamo qualcuno che è stato alle Maldive. Ma quanti di noi sanno che si tratta di un paese musulmano? E che sono il paese con il più alto numero pro capite di “foreign fighters”? Alle Maldive tutti conoscono qualcuno che è stato in Siria. Nonostante la pretesa universalità del «califfato», i jihadisti sono molto influenzati dai contesti nazionali. Nella scelta di arruolarsi l’emarginazione economica e sociale spesso ha un ruolo più decisivo della religione. Icona del turismo di lusso, sinonimo di paradiso, le Maldive sono in realtà tra le isole più inospitali del pianeta. La popolazione è concentrata nella capitale, Male, una delle città più sovraffollate al mondo, preda di povertà, criminalità, eroina. Dal turismo arrivano miliardi di dollari, che finiscono a una manciata di imprenditori vicini al governo, che non tollera alcun dissenso. In questo reportage non parlano solo i jihadisti. Parlano i loro fratelli, i loro amici. Che anche se non condividono le loro ragioni, non li contrastano, perché non si sentono parte del mondo contro cui combattono. I jihadisti, alle Maldive, non sono degli squilibrati. Sono i nostri autisti e camerieri.

👤 Talk: Incontro con Paolo Pachino – combattente resistenza curda 👤

Paolo Andolina Pachino, 26enne siciliano, ha combattuto nelle Unità di difesa del popolo delle Ypg contro i miliziani dell’Isis. Tornato da qualche tempo in Italia dopo aver trascorso diversi mesi sul fronte in Rojava, ha partecipato alle operazioni di liberazione a Manbij e di avvicinamento a Raqqa, Capitale dello Stato Islamico in Siria. “Sono pronto anche a morire ma so che sto combattendo dalla parte giusta della storia”

🎬 Proiezione: “ IO STO CON LA SPOSA” di Gabriele del grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry 🎬

Un poeta palestinese e un giornalista italiano aiutano cinque profughi siriani e palestinesi, arrivati a Milano dopo essere sbarcati a Lampedusa, a raggiungere la Svezia senza essere arrestati dalle autorità. Coinvolgendo allora anche una giovane ragazza siriana con passaporto tedesco il gruppo inscena un corteo nuziale, visto che “nessuno oserebbe mai fermare un corteo nuziale”. E così, durante il viaggio di quattro giorni tra Milano e Stoccolma, passando per la Francia, il Lussemburgo, la Germania e la Danimarca, i protagonisti raccontano le loro storie e i loro sogni sperando soprattutto in un futuro senza più né guerre né frontiere.

⭕⭕ 27 SETTEMBRE ⭕⭕

👀 Esposizione della mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere” e#MILIONIDIPASSI Experience – a cura di Medici Senza Frontiere 👀

Intervento di Ulisse Nerini, Gruppo di Medici Senza Frontiere di Bari
La mostra “Con gli occhi di Medici Senza Frontiere” ha come filo conduttore le principali aree di intervento di MSF – conflitti armati, risposta alle emergenze, lotta alle epidemie e all’esclusione dall’assistenza sanitaria – e vuole offrire uno spaccato sull’azione ma anche sulle sfide e i dilemmi affrontati dalla più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo.
Dalla Siria alla Repubblica Centrafricana, dallo Yemen al Nepal, dall’epidemia di Ebola in Africa occidentale alla lotta contro la tubercolosi multiresistente ai farmaci, la mostra ripercorre – attraverso foto di importanti fotografi da sempre vicini a MSF e voci di operatori e pazienti – alcune tappe importanti della storia dell’organizzazione, soffermandosi sui contesti di maggiore attualità, come la crisi dei rifugiati in cerca di protezione in Europa.
Indossando visori 3D di ultima generazione sarà possibile vivere viaggio virtuale nella realtà di milioni di persone in fuga da guerre, catastrofi, epidemie, attraverso estenuanti viaggi via terra e via mare che dalla Siria portano in Grecia, poi lungo i Balcani, e nelle baracche fatiscenti dei campi profughi del Sud Sudan.

📖 Incontro con l’autore: “Il sangue del jihad” – con Nicola Lofoco a cura di Presidio del libro – Terlizzi 📖

La minaccia del terrorismo internazionale non smette di rendere incerto il nostro futuro. Qual è la differenza tra Al Qaeda, la creatura fondamentalista di Osama Bin Laden, e l’Isis con le sue barbarie? Nicola Lofoco, in quest’opera, illustra innanzitutto il vero senso della parola jihad, troppo spesso strumentalizzata dagli stessi terroristi per scopi criminali e utilizzata in modo inappropriato da tutto il mondo occidentale, a cominciare dai media. Al contempo, con una narrazione chiara e accattivante, ricostruisce la storia di Al Qaeda e dell’Isis, le due organizzazioni che stanno mettendo a ferro e fuoco tutto il Medio Oriente, tra lotte intestine e scissioni interne. Il sangue del jihad, dunque, è un saggio che si rivolge a quanti vogliono approfondire una tematica di scottante attualità, spesso tuttavia affrontata in maniera poco approfondita e superficiale.

🎬 Corto: “Storia di una pallottola” – presentazione e proiezione corto a cura di Gruppo EmergencyBari 🎬

La guerra è una bambina di sette anni con una pallottola in testa, in Afghanistan. Non è la prima e non sarà l’ultima: dopo quindici anni di guerra, le vittime civili continuano ad aumentare. Uno dei medici che ha cercato di curarla si ferma a guardare la pallottola: non si poteva far niente per fermarla, prima che finisse lì? Chi l’

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