Dal Vangelo secondo Fabrizio

Il progetto musicale “Dal Vangelo secondo Fabrizio…” nasce nel 2009, a dieci anni dalla morte di uno dei maggiori cantautori della storia della musica italiana: Fabrizio De André. Questo lavoro viene inteso dai suoi ideatori, più che come mero “tributo” all’Autore, come una occasione di divulgazione della poetica e dello stile compositivo di un grande personaggio del Novecento, troppo a lungo trascurato dal grande pubblico.
Si intende portare sul palcoscenico, quindi, sia la straordinaria bellezza formale del verso poetico, sia la ricchezza di un punto di vista culturale radicalmente “altro”, rispetto al comune sentire; tutto ciò, attraverso quella che viene considerata all’unanimità dalla critica e dallo stesso De André, l’“Opera Maxima” della Sua produzione: il concept-album “La Buona Novella”, del 1970. Questo disco è tratto dalla lettura di alcuni Vangeli apocrifi, in particolare il Protovangelo di Giacomo e il Vangelo Arabo dell’Infanzia, e racconta pertanto soprattutto la dimensione più umana e meno spirituale di Gesù di Nazareth, calcando i tratti di figure bibliche collaterali e rendendole, in alcuni passaggi, protagoniste a tutti gli effetti. Ne risulta un ritratto insolito del personaggio di Cristo, per alcuni controverso perché eterodosso, per altri estremamente affascinante ed estremamente spirituale. Tuttavia, il valore culturale, politico ed eventualmente filosofico de “La Buona Novella” risiede in un concetto esplicitato dallo stesso De André durante il celebre concerto del 1998 al Teatro Brancaccio di Roma: “…la Buona Novella voleva essere un’allegoria: un paragone fra le istanze di rivolta del ’68 e le istanze spiritualmente elevate ma simili da un punto di vista etico-sociale, innalzate da un ‘signore’, ben millenovecentosessantanove anni prima, contro gli abusi di potere, contro i soprusi dell’autorità, in nome di un egualitarismo e di una fratellanza universale. Quel ‘signore’ si chiamava Gesù di Nazareth. E secondo me è stato, ed è rimasto, il più grande rivoluzionario di tutti i tempi…”.
Lo spettacolo “Dal Vangelo secondo Fabrizio…”, lungi dall’imitare l’inarrivabile atmosfera teatral-musicale del disco suonato da musicisti tra i migliori della tradizione italiana (diverranno nel 1971 la celeberrima Premiata Forneria Marconi), propone l’esecuzione dal vivo dei brani de “La Buona Novella” con arrangiamenti, volutamente semplificati e reinterpretati, volti a mettere in evidenza l’anima compositiva, il sentimento musicale e la poesia di De André; tutto ciò lungo un percorso didascalico che renda più fruibili passaggi, metafore ed allegorie. La durata complessiva è di circa 50 minuti.
Questo spettacolo è stato selezionato come attività didattica extracurricolare dall’Università degli Studi di Trento ed è stato ospitato in diverse rassegne musicali.
I musicisti coinvolti nello spettacolo sono: Pier Dragone (chitarre acustiche e voce), Marcello Zinni (pianoforte), Alessandro Morelli (batteria), Antonello Nitti (basso elettrico), Giambattista Ciliberti (clarinetto e flauto).
Federica Berardi, Carola Ricciotti, Barbara Barile, Mariagrazia Stridente, Feliciano Lorusso, Giuseppe Romanazzi, Vito Lo Re (coristi)

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