Dall’Anteas Trani un’indagine intergenerazionale tra giovani e anziani

I

l progetto “Indagine Intergenerazionale tra giovani e anziani nel Comune di Trani” è stato fortemente voluto dall’Anteas Trani che ha avviato una ricerca quanti-qualitativa sul rapporto nonni-nipoti, in occasione dell’Anno Europeo dell’Invecchiamento attivo e della Solidarietà tra le generazioni 2012,finanziato coi fondi 5 per mille Anno 2008,Anteas Bari.

La finalità del lavoro, al momento in fase sperimentale, è quella di indagare il rapporto tra giovani e anziani testando il ruolo dei nonni sempre più partecipi e attivi nella vita di figli e nipoti, stimolare e sensibilizzare i protagonisti e le istituzioni del territorio per incrementare le occasioni di incontro e scambio tra le generazioni.

Le attività sono state avviate il 13 Aprile 2012 con la conduzione in aula di un’intervista semi-strutturata sottoposta agli alunni della 4 A del del 3° Circolo Didattico “Gabriele D’Annunzio”. Conduttrici sono state una psicologa ed una sociologa che in precedenza avevano già approntato il questionario.

Il campione è costituito dalla totalità degli alunni della suddetta classe, in totale si tratta di 15 bambini di età compresa tra i 9 e 10 anni dei quali 7 di sesso maschile e 8 di sesso femminile. L’intervista ha utilizzato indicatori sia qualitativi che quantitativi allo scopo di indagare la qualità del rapporto nonni-nipoti.

In una seconda fase il questionario, opportunamente modificato, è stato somministrato ai nonni di questi stessi bambini; 15 nonni di cui 10 donne e 5 maschi hanno risposto alle domande.

I dati raccolti confermano la validità dell’indagine: i nonni e gli anziani in generale, costituiscono una risorsa educativa ed un punto di riferimento fondamentale per i bambini. Sono, il più delle volte, persone sagge e pazienti che dispensano consigli, ascoltano i piccoli e dedicano loro del tempo quotidiano; sono figure che inculcano il valore del rispetto, della famiglia e delle buone maniere. E questo accade con l’anziano in generale, parente e non, come ha provato l’esperienza vissuta dai bambini presso la Casa di Riposo V. Emanuele di Trani.

Il legame emerso anche dal questionario somministrato ai nonni, esprime il desiderio di trascorrere più tempo con i ragazzi. Significativo è stato il riconoscimento da parte degli stessi nonni di possibili ostacoli nel confronto intergenerazionale, causato da differenti esperienze ed abitudini di vita, dalla sporadicità delle occasioni di incontro con i più giovani.

Il progetto ha incontrato l’entusiasmo di grandi e piccini, di esperti del settore ma anche di persone estranee “ai lavori”; i bambini, inizialmente scettici all’idea di essere intervistati, si sono dimostrati invece entusiasti e brillanti, i nonni sono stati puntualissimi nel farci giungere i questionari opportunamente compilati. Tanto l’entusiasmo all’interno della stessa ANTEAS Trani, del Presidente e delle altre realtà del terzo settore. Lo stesso Centro di Servizio al Volontariato “San Nicola “di Bari, per promuovere l’iniziativa innovativa e sperimentale, ha pubblicato i primi dati dell’indagine sul numero di Giugno 2012 del mensile “Nella Dimora”,tra “BEST PRACTICE” ,come ricerca modello per la regione Puglia.

L’Anteas Trani auspica che la ricerca possa essere estesa su tutto il territorio provinciale e regionale al fine di raccogliere dati importanti per supportare le attività di progettazione sociale delle istituzioni e del terzo settore.

Attualmente il progetto è in corso con l’estensione della ricerca agli alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado Statale “Bovio-Palumbo” e i rispettivi nonni; sarà interessante indagare lo stesso rapporto quando i nipoti non sono più così piccoli ma cominciano ad avvicinarsi alla fase adolescenziale.

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.