Diala Brisly – L’illustratrice siriana amata dai bambini rifugiati in Libano

Diala Brisly è una donna speciale. Una di quelle persone che, nel duro contesto della guerra in Siria, rappresenta una parentesi positiva. Uno di quei fari che illumina il buio. Diala è un’artista che ha lasciato il suo paese per portare sollievo e svago con la sua arte.

Fino a pochi anni fa viveva in Siria. Ha iniziato a disegnare nel 2001, avrebbe voluto dedicarsi alla pittura, creare cartoni animati per bambini. Aveva molti sogni. Ma ha avuto la consapevolezza che l’arte potesse diventare un mezzo critico, che potesse essere utile al suo paese solo all’inizio della rivoluzione, nel 2011. Aiutava i bambini a sopportare il peso della guerra oltre che aiutare se stessa a sopportare il peso di un conflitto che le ha portato via un fratello.

Ma poi è dovuta scappare, come altre migliaia di persone, e oggi vive in Libano, a Beirut. Ha lavorato con le associazioni umanitarie che sostengono i diritti delle donne e i progetti scolastici per i bambini siriani. Con i suoi pennelli e i suoi colori, ha realizzato murales sulle tende dei campi profughi. E’diventata un po’ l’idolo dei piccoli rifugiati, giunti al loro quinto anno di vita in tenda. Con le sue armi, semplici ma potentissime, i colori.

Con il suo lavoro che è anche la sua passione, Diala mostra ai bambini che è ancora possibile sognare. Ma al tempo stesso mostra come resistere. Resistere al dolore, alle difficoltà, alla fatica del lavoro, allo sfruttamento. Mostra come essere forti nonostante tutto.

L’opera di Diala continua ancora oggi. Racconta con le sue illustrazioni storie di salvezza e speranza. “Vorrei aiutare i bambini di tutto il mondo. Ma il mio sogno più grande è tornare ad aiutare i bambini in Siria”.

Articolo tratto da: www.tpi.it

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