Diritti al futuro, nel carcere minorile di Napoli

Sono circa 40 i ragazzi, in maggioranza italiani, presenti nell’Istituto penale per minorenni di Nisida, l’unico del sud Italia che prevede anche una sezione femminile. Nisida è un isolotto collegato a Napoli da un ponte. Non esistono altre costruzioni, eccezione fatta dei servizi minorili della giustizia.

Alcuni in realtà sono “giovani adulti”, ragazzi tra i 18 e 25 anni che finiscono di espiare la loro pena per un reato commesso quando erano minorenni.
Nisida è un istituto pieno di risorse, costruite nel tempo con uno scambio proficuo e costante con la città. Ci sono le attività tradizionali (scuola, sport, corsi di formazione professionale), laboratori artistici (ceramica, recitazione, scrittura…) e un originale “Laboratorio della politica”, dove le ragazze e i ragazzi detenuti hanno la possibilità di confrontarsi con persone ‘esterne’, spesso anche personalità di rilievo (è recente la visita dell’ex Presidente della Repubblica Napolitano) portatrici di esperienze significative e così formarsi alla partecipazione e alla cittadinanza attiva.

Ed è qui che il Garante Infanzia incontrerà un gruppo di ragazzi, per ascoltarli e confrontarsi, dando spazio alle storie personali, positive, di ripartenza. Anche il gruppo di ragazzi del Progetto “Parco letterario Nisida” è un esempio positivo di impegno civile: detenuti ed ex detenuti che si occupano di manutenzione degli spazi verdi.

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