Diritto al compleanno per tutti i bambini

Come per il caffè a Napoli, è possibile pagare una festa di compleanno ai bimbi meno abbienti.  Festeggiare il compleanno dei figli è un sentimento ancora ben vivo, sopra tutto nei desideri dei più piccoli; di questi tempi, però, l’economia tra le mura domestiche impone limature e scelte diverse, e si sacrifica, seppure a malincuore, ciò che si ritiene non indispensabile, come appunto la festa di compleanno dei figli, che è diventata una spesa sempre meno sostenibile dalle famiglie in crisi.

Adesso però qualcuno pensa ai più piccini: «Diritto al compleanno» è un’idea che vuole cancellare la loro delusione. Realizzata da Energie sociali Jesurum Lab in collaborazione con il Comune di Milano e con Boing, la tv dei bambini (che a sua volta festeggia il compleanno, il decimo, sul digitale terrestre). Il progetto prevede uno starting up di cento feste gratuite per bambini che compiono gli anni, provenienti da famiglie bisognose. L’evento è in stile tradizionale: animazione, palloncini, torta, regali e tanti giochi; due i tipi di feste organizzate: per i più piccoli da tre a sei anni, e per bambini da sei a dodici anni. Quello alla festa è un diritto inalienabile, spiegano gli organizzatori: bambini e bambine non devono sentire il peso delle preoccupazioni economiche delle loro famiglie, dei “grandi”.

E poi c’è l’icing on the cake, come dicono gl’inglesi, la “ciliegina sulla torta”: la «festa sospesa». Un gesto di buon cuore che può fare chiunque lo desideri: organizzare una festa per i propri figli e contemporaneamente lasciare una «festa sospesa» – pagata ma non consumata – con cui un papà e una mamma indigenti potranno fare festa al loro piccolo. Qualche cifra: la «festa sospesa» costa in totale 400 euro, in apparenza non proprio pochissimo. A buon mercato, se si pensa che nella somma rientrano il festeggiamento per il proprio bimbo (250 euro: spazio, inviti e lettera di ringraziamento per la partecipazione, torta, clown, merenda, materiale di allestimento). I restanti 150 euro sono destinati al compleanno in sospeso, per il bimbo sconosciuto, segnalato da associazioni e cooperative del quartiere: sono garantiti torta, candeline, palloncini colorati, clown e animatori, giochi, biglietti di invito.

Cento sono le feste «Diritto al compleanno» in programma per il 2015; venti sono già in calendario, due regalate da singoli cittadini. Saranno organizzate alla Casa dei diritti di via De Amicis 10 e negli spazi delle associazioni e delle cooperative dei diversi quartieri dove già si fanno attività per i bambini (la prima il 28 novembre, al Gratosoglio, quartiere di Milano con qualche criticità).

È possibile poi contribuire all’iniziativa del Comune di Milano semplicemente regalando il «compleanno in sospeso»: ci penseranno le aziende e i cittadini che possono permetterselo. Chi vuole donare una festa può chiamare lo 02.58430259 oppure scrivere a info@jesurumlab.com.

 

articolo di Pier Giorgio Cozzi

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