Food-sharing: condividere il cibo per evitarne lo spreco

Combattere lo spreco di cibo con il food-sharing. È stata lanciata in alcune città tedesche una piattaforma web per mettere in rete il cibo che non si riesce a consumare. Il principio è quello della condivisione degli alimenti che altrimenti finirebbero nella spazzatura.

Se possiamo condividere un’auto attraverso il car-pooling e il car-sharing ed evitare così inutili emissioni di CO2 in atmosfera, salvaguardare la qualità dell’aria e la salute pubblica, tutelare l’ambiente e risparmiare denaro, perché non applicare lo stesso principio anche al cibo?

Un gruppo di famiglie tedesche si è posto, qualche mese fa, la stessa domanda e ha dato vita ad un’iniziativa chiamata “food-sharing”: la condivisione degli alimenti freschi e/o cucinati in giornata che una famiglia non riesce a consumare interamente e che, altrimenti, finirebbero nella pattumiera domestica. A chi di noi, infatti, non è mai capitato di dover staccare il frigorifero prima di partire per le vacanze e regalare alimenti ancora commestibili a parenti e amici? Oppure scoprire di aver acquistato cibi in eccesso e di non essere in grado di consumarli tutti? Ed ecco che il food-sharing può essere la soluzione. Un’idea semplice e di buon senso.

La prima esperienza è nata qualche mese fa in Germania attraverso il passaparola, nelle città di Berlino, Colonia, Monaco di Baviera, Ludwigsburg (cittadina del Baden-Wuettemberg) e Chemnitz (città della Sassonia). Ma, in poco tempo, domanda e offerta sono diventate così numerose che il fai-da-te ha lasciato il posto ad una piattaforma online alla quale chiunque può iscriversi per scambiare gli alimenti in esubero con quelli di cui ha necessità o, semplicemente, per offrire ad altri le proprie eccedenze alimentari.

http://www.ilcambiamento.it/stili_di_vita/food_sharing_condividere_cibo_germania.html

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