Fuori l’acquedotto dal mercato. I profitti e il petrolio non si bevono.

10 aprile 2017, 18:30 - 20:30

L’intento dell’iniziativa è quello di dimostrare come la logica del profitto, garantita da un contesto legislativo nazionale ed europeo, all’interno della gestione dei servizi idrici integrati, metta a rischio il diritto all’acqua e la stessa qualità del servizio.

Questo vale anche per Aqp Spa, societá “in-house” di proprietà della Regione Puglia, ma che risponde al diritto privato e mette in atto una politica industriale assolutamente privatistica.

“Oggi il nostro acquedotto è più che mai in pericolo. Con il 2018 arriverà la scadenza della la gestione di Aqp Spa, e vi sarà una gara d’appalto, che ne potrebbe sancire la definitiva privatizzazione. A tutto questo si aggiunga la miopia di chi, oggi come ieri, non si preoccupa della salvaguardia delle risorse (vedi Invaso del Pertusillo sul cui pende la spada di Damocle di 27 pozzi petroliferi). Non vogliamo un acquedotto pugliese che sia una holding nè una multiutility aperta anche al mercato dei rifiuti e dell’energia, e nemmeno una società per azioni che calpesti il diritto vitale e umano all’acqua potabile.Vogliamo, invece, un acquedotto che sia realmente pubblico e partecipato.”

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