Fuoristrada

Documentario di Elisa Amoruso

Fuoristrada è il vincitore della menzione speciale nella sezione Prospettive Doc Italia all’ultimo Festival di Roma e candidato al Nastro d’argento per il miglior documentario, e racconta la storia di Pino/Beatrice, un meccanico, campione di rally, transessuale.

Nel suo percorso di trasformazione, incontra Marianna, una donna rumena che fa da badante a sua madre, se ne innamora e decide di sposarla.

Marianna lo accetta così com’è, con la sua diversità e fragilità e due anni fa riescono a sposarsi, entrambe vestite da sposa. Pino/Beatrice è sia moglie che marito e sia padre che madre per il figlio di Marianna, che è parte della loro famiglia.

Fuoristrada è la storia di un amore che unisce una famiglia non convenzionale, in un Paese spesso troppo convenzionale.

"Ho sentito il bisogno di raccontare questa storia – spiega la regista Elisa Amoruso – perché si è presentata ai miei occhi con la forza di una storia d’amore unica, prorompente, fondata su un sentimento così forte da superare qualunque barriera sociale e culturale. Una famiglia non convenzionale, un’unione diversa, eppure simile a tutte le altre, fondata sull’amore. Un viaggio alla scoperta dei mutamenti del costume e alla riscoperta di valori innati, mutati nella forma ma solidi nella loro essenza. Ho seguito questa coppia unica, nel suo quotidiano, cercando di descrivere i piccoli momenti autentici delle loro giornate, assieme alle grandi prove che questa forma d’amore, così sfuggente e concreta e così poco definibile eppure definita – ha attraversato e attraversa. La storia di due esseri umani, in Italia, che compiono scelte importanti, che vanno ‘fuoristrada’, che prendono rotte diverse, strade sconnesse, e si ricongiungono sullo stesso sentiero".

Fuoristrada è una produzione Meproducodasolo, in associazione con A Films e Tangram Film. Prodotto da Alfredo Covelli in associazione con Roberto De Paolis e Carolina Levi, è un film riconosciuto d’interesse culturale dalla DG per il cinema-MiBACT, e realizzato senza alcun finanziamento pubblico. Il montaggio è di Chiara Griziotti, la fotografia di Giorgio Horn e Martina Cocco, la scenografia di Roberta Iaci, il suono di Fabio Fortunati, le musiche originali di Ratchev & Carratello.

Fonte: Luce Cinecittà

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