Giornata mondiale degli insegnanti

Oggi è la Giornata Mondiale dell’Insegnante, istituita dall’UNESCO.  Dedicata quest’anno al tema della “parità di genere”. Lo scopo è quello di celebrare una professione che ha una grandissima dimensione femminile. Dietro la cattedra le donne hanno trovato una loro dimensione. Ma non sempre sui banchi viene compreso il concetto di rispetto dell’altro, prescindendo dal genere.

Le donne rappresentano il 62% degli insegnanti della scuola primaria a livello mondiale (dati UNESCO). Ma non in tutti i Paesi la situazione è rosea. Positivi i dati dell’Europa orientale nella quale si registrano picchi di oltre 98% di insegnanti donna. Mentre ci sono intere regioni, come l’Africa Sub-Sahariana, dove la componente femminile è molto scarsa. Dove, inoltre, le condizioni di lavoro sono in via di peggioramento.

In particolare in Italia, l’82% degli insegnanti è donna. Ma se le maestre di scuola primaria sono il 99%, molto più bassa è la percentuale di donne che ricoprono le cariche di dirigente ed insegnante superiore.

Uscendo dal discorso di genere, questa è una professione sottovalutata negli ultimi tempi. Non opportunamente apprezzata a livello sociale. La categoria dei docenti italiani ha, però, le idee molto chiare su quelle che devono essere le competenze necessarie da potenziare per migliorare la propria professionalità. Da come curare la propria formazione continua alla creazione di network professionali. Da come utilizzare in modo adeguato le tecnologie nella didattica a come coinvolgere gli studenti nel loro apprendimento. Passando da come organizzare e animare le situazioni di apprendimento.

Bisognerebbe prestare più attenzione a questa categoria. Alla scuola in generale. Al luogo che forma e continuerà a formare gli adulti del futuro. Persone che dovranno destreggiarsi con i problemi quotidiani, che dovranno saper rispondere a stimoli sempre diversi. In un mondo che cambia ad una velocità sempre maggiore.

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