Guccini a confronto con Gasparri: anche la destra mi ascolta

A Pavana lo chiamano Francesco, in paese sono abituati a dare indicazioni stradali ai fan che arrivano fin lì solo per un saluto, per portare una bottiglia di rosso al maestro della Locomotiva. Un pellegrinaggio che nel paesino al confine tra Emilia e Toscana benedicono come una manna dal cielo: "E’ un indotto di turismo non indifferente". Lui, 73 anni, anche adesso che ha annunciato il suo ritiro dalle scene non rifiuta niente e nessuno, neanche il vino rosso a cui preferisce di gran lunga un Gewürztraminer. E’ difficile trovarlo in casa: con la moglie Raffaella va spesso a cercare riparo dal caldo afoso al lago di Pavana. Con Radiobici lo abbiamo incrociato mentre usciva dal cancello di casa in pantaloncini corti, pronto per un bagno refrigerante. E’ Raffaella a convincerlo a scendere dall’auto e a montare in sella. La vera sorpresa per lui arriva dalle casse della Radiobici da cui escono quattro voci conosciute per il maestro. Maurizio Gasparri, Paola Binetti, Donatella Rettore e Claudio Sabelli Fioretti hanno intervistato Guccini, provocandolo su diversi temi. Gasparri si è lasciato andare a una confessione: "Vorrei sapere se è consapevole del fatto che lo ascoltavamo anche noi a destra: L’Avvelenata la cantavano gli incazzati". Guccini, con tono quasi rammaricato confessa: "Sì, lo so, ma se è possibile nelle piccole cose usare i grandi esempi, anche Dante non era responsabile dei suoi lettori". La vera sorpresa arriva però dalla Senatrice ultracattolica Paola Binetti che definisce Guccini un profeta: "Ci dica che strada dobbiamo prendere". Risposta secca del maestro: "Bisogna buttarsi in una diga, senza salvagente". Tocca a Claudio Sabelli Fioretti, conduttore di Un giorno da Pecora, lanciare la vera provocazione politica che lo costringere a difendere il suo partito: "Guccini che fa il deluso del Pd dovrebbe sapere che il vero problema è stato illudersi del Pd". Questa volta Francesco sbotta: "No, non mi sono sbagliato. Ci sono due partiti: una base preparata che si impegna e i vertici che non hanno la stessa visione del mondo". Il testamento politico di Guccini è difficile da rintracciare nei suoi pezzi: "Le canzoni appartengono al tempo in cui sono state scritte". Oggi però le Cinque Anatre che volano a sud per fuggire dall’inverno sono ancora attuali: "Soprattutto nelle situazioni d’emergenza come questa bisogna imparare a volare".

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