Humans of Damascus – la vita nella capitale siriana oltre la guerra

Siamo a Damasco. Ogni mattina Rania Kataf si sveglia, si prepara ed esce per incamminarsi fino al centro storico della città. La donna ha 31 anni, cammina tutto il giorno, osserva, ascolta, fotografa.

Poi carica tutti gli scatti sulla pagina Facebook Humans of Damascus per raccontare la città che nonostante tutto continua a vivere.

“L’altra faccia della guerra è nei volti sorridenti dei commercianti, dei giovani che escono la sera, di chi trova forza di andare avanti conservando piccole consuetudini come prendere un tè nel proprio posto preferito. Dopo quasi sei anni di conflitto, Damasco è cambiata tanto ma c’è voglia di normalità, di continuare a vivere. Infatti le strade sono piene, la gente esce non rimane chiusa in casa nonostante i colpi di mortaio”, racconta la donna.

Rania spiega che fotografare le persone normali è la sua maniera per combattere gli stereotipi della guerra.

“Il mondo oramai conosce solo un volto della Siria, quello della violenza e delle bombe. Poi però ci sono donne e uomini che ogni giorno sopravvivono e raccontare le loro storie è la mia maniera per far vedere che noi siamo anche altro”.

Per una lettura completa dell’articolo: http://www.tpi.it/

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