I VENDITORI DI PATATE

"I Venditori Di Patate", (Pescara. 2012 – FANTASCIENZA).E’ un progetto visivo basato sullo spettacolo teatrale omonimo, scritto e realizzato interamente da un laboratorio di Pescara che riunisce PERSONE SENZA FISSA DIMORA con la passione per l’arte in ogni sua forma possibile.La storia e’ una raccolta REALE di riflessioni personali degli interpreti stessi, basate sulla triste realta’ della vita di strada, straripante malinconia e solitudine ma esempio di liberta’ ed autodeterminazione.Anno 2050. I venditori di patate, con le loro sporche ed umili vite semplici non sono piu’ utili al perfetto e grigio mondo futuro, il quale non ha bisogno di cibo, autoalimentandosi ormai solamente di economia e politiche di terrore.Un bambino sognatore dovra’ crescere velocemente ed arrivare sino al potere estremo per comprendere che i sentimenti (rappresentati qui attraverso la patata, il cibo del passato) non potranno essere mai sazi.E che in fondo il vecchio e piatto mare puo’ essere piu’ nobile di una moderna e tecnologica astronave.Questo progetto e’ stato girato nella zona di Pescara e della sua Stazione Centrale, nei luoghi dove vivono e dormono realmente gli stessi interpreti del film, insieme ad altri gruppi di persone senza fissa dimora, all’ombra di una citta’ apparentemente felice e ricca.Si ringrazia Tipografia e Walter Trabucco per i supporti logistici.Cosimo Mandorino e Simone Falgiatore e la loro arte del comporre suoni di altri universi.Si ringrazia l’associazione Train De Vie, On The Road e Teatri Offesi per aiutare l’impero a non dimenticare, ed alle vittime a non dimenticarsi.

I VENDITORI DI PATATE

regia di Alessandro Marvelli (Italia, 2012, HD, 7.37’, colore)

Progetto visivo basato sullo spettacolo teatrale omonimo, scritto e realizzato interamente da un laboratorio di Pescara che riunisce persone senza dimora con la passione per l’arte in ogni sua forma possibile.

La storia è un insieme di riflessioni personali basate sulla triste realtà della vita di strada, straripante malinconia e solitudine ma esempio di libertà ed autodeterminazione.

Anno 2050. I venditori di patate, con le loro sporche ed umili vite semplici non sono più utili al perfetto e grigio mondo futuro, il quale non ha bisogno di cibo, autoalimentandosi ormai solamente di odio e terrore.

Un bambino sognatore dovrà crescere velocemente ed arrivare sino al potere estremo per comprendere che i sentimenti (rappresentati qui attraverso la patata, il cibo del passato) non potranno essere mai sazi.

E che in fondo il vecchio e piatto mare può essere più nobile di una moderna e tecnologica astronave.

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