IGNOTI ALLA CITTA’ 2012

Ignoti alla città, edizione 2012, è la Rassegna del Documentario italiano di Mola di Bari nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare e promuovere la diffusione del cinema documentario quale patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, oltre che prezioso strumento per raccontare la realtà sociale contemporanea e aprire spazi di riflessione e pensiero critico.

Il progetto Ignoti alla città si articola in 4 giornate di rassegna estiva di proiezione dei documentari e incontro con gli autori e in due ulteriori eventi:

PIAZZE – Mostra fotografica a cura di Michela Frontino e Rumore Collettivo

La protesta sociale in Puglia: la fotografia racconta storie di protesta e confronto sociale negli scatti del collettivo fotografico Rumore Collettivo, ripercorrendo gli ultimi 10 anni della storia contemporanea pugliese.

MEMORIE PRIVATE

Le giornate del 18 e del 19 luglio saranno introdotte da Memorie Private una selezione dei preziosi film amatoriali e familiari pugliesi girati in formato 8mm e Super8, tra gli anni ’50 e ’70, raccolti e recuperati dall’Archivio OGGETTI SMARRITI, giovane realtà nata nel 2010 in Puglia che ha censito ad oggi più di 100 ore di filmati.

Due interventi video tematici: un viaggio per l’Italia per la serata del 18, frutto di una selezione di alcuni fondi presenti nell’Archivio ed una carrellata di volti femminili, ripresi in Calabria alla fine degli anni ’70 dal cineamatore Tani Scanni, in occasione della processione di San Rocco tra preghiere e balli popolari, introdurrà la serata del 19 luglio.

La sede della rassegna è il cortile di Palazzo Roberti, palazzo di grande pregio artistico, sito in Piazza XX settembre.

Ignoti alla Città è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari.

18 luglio 2012

ITALY LOVE IT OR LEAVE IT

di Gustav Hofer e Luca Ragazzi, Italia, 2011

Miglior lungometraggio e Premio del pubblico al Milano Film Festival, Menzione speciale alla 58. Berlinale, Nastro d’Argento 2009. Luca e Gustav sono una coppia di ragazzi italiani che di recente ha assistito all’esodo di molti amici, loro coetanei, che hanno deciso di lasciare l’Italia perché non vedono un futuro in questo Paese. Prima di prendere una decisione definitiva, se andarsene o restare, si danno sei mesi di tempo. Decidono di compiere un viaggio, a bordo di una vecchia Fiat 500, su e giù per lo stivale. Vanno alla ricerca di storie, aneddoti, personaggi, per scoprire cos’è rimasto dell’Italia che all’estero fa ancora tanto sognare, cercando di capire meglio un Paese dal passato tanto celebrato e dal futuro incerto, lasciando la porta aperta all’imprevedibile. Scopriranno un Paese diviso e contraddittorio ma sull’orlo di un cambiamento.

19 luglio 2012

LA SVOLTA. DONNE CONTRO L’ILVA.

di Valentina D’Amico, Italia, 2010

Da un lato, la più grande acciaieria d’Europa che con l’aumento annuale dei profitti vanta il primato nazionale di morti sul lavoro e d’inquinamento ambientale, dall’altro, donne combattive (lavoratrici, mogli, madri) che vogliono spezzare il bastone dell’arroganza, dell’impunità che mortifica la propria dignità, uccide i propri mariti e figli, che mina la propria salute. Donne che si ribellano contro quella che a Taranto è stata sempre considerata una salvezza, oggi il peggiore dei mali. L’Ilva.

20 Luglio 2012

CON IL CUORE FERMO, SICILIA

di Gianfranco Mingozzi

Ospite il magistrato GIAN CARLO CASELLI. Evento in collaborazione con Coop. I Bambini di Truffaut e Associazione Nazionale Magistrati

Con il cuore fermo, Sicilia è un’inchiesta nata da un’idea di Cesare Zavattini, con un efficace commento di Leonardo Sciascia, analizza in profondità i problemi della Sicilia, l’arretratezza economica e culturale, l’analfabetismo, le condizioni di lavoro insostenibili, i fanatismi millenari, la violenza mafiosa. Il fenomeno della mafia, che è il maggiore ostacolo allo sviluppo della regione, analizzato nelle sue ragioni politico-sociali, è visualizzato con una sequenza di scatti fotografici e la ripresa dal vero di fatti delittuosi che hanno segnato la vita di queste terre: l’uccisione sistematica dei sindacalisti, il regolamento dei conti tra mafiosi, le sanguinose faide familiari.

21 Luglio 2012

ALL’ARMI SIAM FASCISTI!

di Lino Del Fra. Con Cecilia Mangini, Lino Micciché, Italia, 1962

Ospiti CECILIA MANGINI e ANNALISA MIRIZIO docente presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Barcellona, dove insegna Teoria cinematografica e Teoria della Letteratura.

Film documentario che ricostruisce, con evidente ma utile visione particolare, gli eventi che diedero all’Italia il ventennio fascista, in un montaggio che connette cause e effetti, dall’appoggio del capitalismo agrario e industriale alle connivenze degli Stati esteri. Portato avanti dal commento con voce off di Franco Fortini, rimane il migliore dei tre film di montaggio usciti tra il ’61 e il ’62.

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