Ignoti alla città 2013 – Il Programma dell’evento

IGNOTI ALLA CITTA’
Per tre giorni a Mola, documentari italiani, fotografie e audiodocumentari
per raccontare il presente intorno a noi

Torna anche questa estate Ignoti alla città, la Rassegna del Documentario italiano di Mola di Bari giunta alla V edizione, nata nel 2002 con lo scopo di valorizzare e promuovere la diffusione del cinema documentario quale patrimonio artistico e culturale del nostro Paese, oltre che prezioso strumento per raccontare la realtà sociale e aprire spazi di riflessione e pensiero critico.
Ignoti alla città si articola in 3 giornate di rassegna di proiezione dei documentari e incontro con gli autori.
La rassegna è curata dalla cooperativa Camera a Sud e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari.

Durante le giornate della rassegna si potrà visitare la mostra fotografica
Musicoterapia nei campi profughi palestinesi in Libano di Gianluca Sciannameo – A cura dell’associazione per la Pace di Mola si Bari

Quando le parole e i suoni diventano immagini:
DOCUSOUND – Audio racconto della realtà
Ignoti alla città presenta quest’anno un’importante novità, in collaborazione con Doc in Progress, società di produzione torinese che realizza audiodocumentari e progetti multimediali. Ad introdurre ciascuna delle serate, verrà proposto l’ascolto collettivo di un breve audio documentario, portando il pubblico ad un racconto della realtà che esplora territori innovativi e inconsueti.

Ospite della serata del 29 luglio Andrea Gadaleta Caldarola, giovane regista pugliese.

Il 30 Luglio serata in collaborazione con il Circolo Legambiente Capodieci di Mola.

La proiezione del 31 luglio vedrà invece la partecipazione di Fabrizia Galvagno – Docusound.

Di seguito il programma dettagliato di ciascuna giornata:

*29 luglio 2013

AFRICA BIANCA – DAL CAMERUN AL PIEMONTE, IL RISCATTO DI UN ALBINO
Audio-documentario di Barbara D’Amico e Fabio Lepore (Italia, 2013, 13’)
Stéphane è un giornalista camerunense. E’ colto, curioso, ha un lavoro che ama, una moglie e dei figli. Ma non è uguale ai suoi connazionali africani: la sua pelle e i suoi capelli sono bianchi come la neve per via dell’albinismo. Quando nel 2007 il Monte Camerun ricomincia a eruttare, per Stéphane il destino è segnato: la caccia all’albino, untore immaginario del disastro naturale, lo costringe a fuggire lasciando tutto alla volta di un nuovo mondo e di una nuova vita, in Italia…

NOMOS di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia, 2012, 29’)
Un viaggio fra luoghi abitati dall’uomo sacro contemporaneo, dove il nuovo nomos del pianeta ed una società radicalmente totalitaria prendono forma. Da uno dei più grandi campi profughi del mondo ad una delle più grandi baraccopoli africane, fino ad un piccolo villaggio recintato nella metropoli di Nairobi.

RECINTI di Andrea Gadaleta Caldarola (Italia, 2011, 30’)
Il reportage racconta la nascita del centro di identificazione ed accoglienza nato nel marzo del 2011 fra Oria e Manduria, in Puglia, dall’arrivo dei primi tunisini fino al momentaneo svuotamento del campo.
Ripercorre le storie di chi è andato via dalla Tunisia, nei primi mesi di quest’anno, attraversando il Mediterraneo in barca, per poi trovarsi in Italia rinchiuso nei recinti di Lampedusa, Manduria, Santa Maria Capua Vetere e nei CIE costruiti sull’onda dell’emergenza, privato delle più basilari condizioni di sussistenza.

A seguire incontro con il regista

*30 Luglio 2013

LO SCIAMANO URBANO Audio-documentario di Matteo Bellizzi (Italia, 2012, 4’)
I saggi, si sa, sono poco convenzionali. A Torino ce n’è uno che suona il flauto sotto un ponte sul Po.
Non lo fa per esibizione ma solo per il piacere “acustico” di sentire il gioco dei riverberi sull’acqua. Incontrarlo vuol dire ascoltare parole che vengono da lontano, meravigliarsi per la casualità della bellezza ed “entrare in risonanza” con lo spirito del fiume.

GOD SAVE THE GREEN di Michele Mellara e Alessandro Rossi (Italia, 2013, 75’)
Dal 2007 la maggior parte delle persone che popolano il nostro mondo, per la prima volta nella storia, vive nelle periferie delle città e non più sui campi e nelle campagne. Una trasformazione antropologica si sta compiendo a livello globale: l’uomo da pastore e agricoltore che era si è trasformato in cittadino. Eppure nelle ferite delle metropoli, tra i grattacieli brillanti di cristallo, negli slum fatiscenti delle megalopoli, riemerge prepotente il bisogno degli uomini di immergere le mani nelle zolle di terra. Quell’essere agricoltori, quel bisogno costitutivo della nostra specie, in ogni cultura, di lavorare la terra, riaffiora scardinando ritmi e obblighi del vivere urbano. La narrazione sviluppa un mosaico di storie: l’ultimo giardino in uno dei più popolati quartieri di Casablaca (Marocco); coltivazioni idroponiche gestite da un gruppo di donne a Teresina (Brasile); orti comunitari a Berlino (Germania); coltivazioni all’interno di sacchi nella bidonville di Nairobi (Kenya); giardini pensili a Torino e Bologna (Italia). L’affresco di un mondo che attraverso il verde urbano ha ridefinito la propria esistenza.

*31 Luglio 2013

NON CI VEDO, QUINDI BALLO Audio-documentario di Stefania Claudio (Italia, 2012, 14’)
Chi l’ha detto che non puoi ballare perchè non ci vedi? Tanja è maestra di danza del ventre da molti anni ed insieme ad un gruppo di ragazze non vedenti ha creato un metodo di insegnamento ad hoc, il primo in Italia.
Grazie a questo metodo Cristina ha ritrovato la passione della sua vita: danzare di nuovo sul palcoscenico.

“SLOT. LE INTERMITTENTI LUCI DI FRANCO” di Dario Albertini (Italia, 2013, 60’)
Franco Soro, interprete di se stesso, decide di lasciare la Sardegna per raggiungere il continente e cercare la sua famiglia dalla quale si sente abbandonato. Moglie e figlia hanno deciso di raggiungere Civitavecchia, scappare nel tentativo di tornare a vivere una vita decente, esasperate dal vizio di Franco. Un viaggio senza filtri nel contorto ed oscuro meccanismo della dipendenza dalle macchine mangia soldi, la storia di un uomo solo e della sua mania per le slot machines, meglio conosciuta come ludopatia.
A seguire incontro con il regista.

La sede della rassegna è il cortile del Castello Angioino a Mola di Bari.
Ingresso gratuito
Inizio Ore 21.00

info@cooperativacameraasud.it,  t. 345.2699139

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