III Workshop ABA/VB

11.5.2013 - 12.5.2013

“Insegnare Abilità di Comunicazione Funzionale a Bambini non-vocali con Autismo e altre Disabilità dello Sviluppo”.

THOMAS M. CAFFREY

Luogo: Cinema Elia d’Essai (Corso Garibaldi, 36 – 70033 Corato);

Date: 11 e 12 maggio 2013, dalle ore 9,00, alle ore 18,00, circa, con pausa pranzo dalle ore 13,00, alle ore 14,00.

Lingua: Inglese con traduzione consecutiva.

Iscrizioni: Il workshop è per un numero massimo di 160 partecipanti.

E’ prevista una quota di iscrizione di Euro 100,00.

Chi intende iscriversi deve inviare una mail all’indirizzo aba@gocce.eu, allegando il modulo di iscrizione debitamente compilato (reperibile su Facebook nel gruppo “Gocce nell’Oceano Onlus”).

Molti bambini con autismo non sviluppano linguaggio vocale. Se non imparano un metodo alternativo di comunicazione, diventa molto più improbabile che possano sviluppare il linguaggio vocale. Inoltre, senza una forma di comunicazione, le iniziazioni sociali possono non avvenire a un ritmo desiderabile e lo studente sarà a rischio di comportamenti problema, come capricci, aggressività e anche auto-lesionismo.

Questo Workshop di due giorni è pensato per aiutare i partecipanti a insegnare abilità di comunicazione funzionale a studenti non-vocali con autismo e altre disabilità dello sviluppo.

Alla fine di questo Workshop i partecipanti saranno in grado di:

1) elencare i tre metodi usati per valutare i rinforzi positivi degli studenti;

2) descrivere quando una forma di comunicazione alternativa, come segni, immagini o strumento aumentativo, è necessaria;

3) definire il mand e spiegare la sua importanza nell’insegnare a persone con ritardi nel linguaggio;

4) descrivere i vantaggi e gli svantaggi dei sistemi di comunicazione di scambio di immagini e dei segni;

5) effettuare tre considerazioni fondamentali nel selezionare gli iniziali segni target;

6) dimostrare la gerarchia del prompt nell’insegnamento dei segni come mand;

7) dimostrare le procedure di eliminazione graduale del prompt;

8) mettere in atto la procedura di correzione dell’errore;

9) spiegare come la motivazione (operazioni motivanti) può essere manipolata per creare maggiori opportunità di insegnamento;

10) dimostrare la procedura di stimolo-stimolo-pairing e spiegare i suoi benefici potenziali nella facilitazione di vocalizzazioni per studenti non-vocali;

11) utilizzare una varietà di forme e procedure per raccogliere dati significativi;

12) usare la procedura del Conta e Chiedi per sostituire i mand maladattivi con mand sostitutivi appropriati.

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