Il cortometraggio che aiuta a capire la solitudine dei nonni

Questo cortometraggio è stato realizzato dall’animatrice canadese Laura Stewart. Nonostante la brevità e la semplicità ha ricevuto vari premi e interpretazioni in diversi festival. Il tema è la solitudine che caratterizza moltissimi anziani.

Il protagonista è infatti un nonno. Si sveglia e inizia una nuova giornata. Non esprime motivazione per alcun sogno, né emozioni per qualcosa di interessante in quella giornata o cose del genere. Non si sa se ha o ha avuto una famiglia. Non viene mostrato accompagnato da qualche persona, tranne che da Blobby.

Questo personaggio è una misteriosa massa informe il cui significato rimane poco chiaro. Potrebbe essere una persona che non c’è più ma che le cui abitudini sono molte vive nei ricordi dell’uomo. O forse Blobby è la solitudine, realtà paradossale generata dall’assenza. Assenza però che può essere vista come un tipo di presenza.

Dall’amore nasce il colore della vita, come si vede nella scena della colazione. Ma all’improvviso tutto finisce, Blobby se ne va, e l’anziano lo ricorda facendo una figura che lo rappresenta con il cibo che ha nel piatto.

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