ILVA – EMISSIONI NON CONVOGLIATE – 23.9.13

video registrato lunedì 23 settembre 2013 alle 10.13 e alle 23.47

NUOVO VIDEO DI PEACELINK CHE STA PER ESSERE INVIATO ALLA COMMISSIONE

EUROPEA.

Ancora emissioni diffuse e fuggitive nell’Ilva. Il video risale al 23 settembre scorso.

L’autore del video è Luciano Manna e risale a i3 giorni fa.

http://www.youtube.com/watch?v=d1bJ2eahO2o&feature=youtu.be

Le prime immagini girare con la luce del sole si riferiscono

all’impianto di agglomerazione in cui si forma la diossina.

Appaiono evidenti delle emissioni diffuse e fuggitive.

Quelle girate la notte seguente riguardano le emissioni complessive dello

stabilimento che risultano non convogliate dai camini.

Tali immagini sono indicative di un’esposizione di un numero imprecisato

di lavoratori a fumi e vapori che dovrebbero essere convogliati o captati

in modo efficace mentre le direttive europee sulla sicurezza nei luoghi di

lavoro, recepite nella legge 626/94 e poi trasfuse nel "Testo Unico in

materia di tutela della salute e della sicurezza" (vedere note

tecnico-giuridiche).

Le norme europee recepite dalla legislazione italiana prevedono che il

datore di lavoro

"progetta, programma e sorveglia le lavorazioni in modo che non vi è

emissione di agenti cancerogeni o mutageni nell’aria. Se ciò non è

tecnicamente possibile, l’eliminazione degli agenti cancerogeni o mutageni

deve avvenire il più vicino possibile al punto di emissione mediante

aspirazione localizzata".

Le immagini girate attestano il non rispetto delle prescrizioni dell’AIA

(cfr.http://www.isprambiente.gov.it/it/garante_aia_ilva/aia-e-controlli/tabella-riassuntiva-delle-prescrizioni-aia/ILVAtabellaprescrizioniriesamefinale.pdf),

in particolare le prescrizioni relative al "confinamento delle polveri"

che attualmente – come è visibile dalle immagini – non avviene per le

"aree di gestione e movimentazione dei materiali polverulenti", la cui

pericolosità è nota. Tale confinamento doveva servire per evitare le

emissioni diffuse e fuggitive, vera criticità dello stabilimento e vera

questione centrale e spinosa emersa nella perizia dei tecnici della

Procura.

Alessandro Marescotti

Presidente di PeaceLink

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