Io sto con la sposa

Cinque siriani e palestinesi in fuga dalla guerra, una sposa e i loro speciali contrabbandieri. In un viaggio emozionante alla scoperta di un’Europa transnazionale, solidale e goliardica. Pronti a partire? Un film documentario di Antonio  Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman, Al Nassiry.

Per il 21 marzo, Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale*, per la Settimana d’Azione contro il razzismo e per il suo quarto anno di attività, l’associazione Il Razzismo è una brutta storia, insieme alle librerie la Feltrinelli, organizza in tutta Italia incontri con proiezioni per le scuole sul tema delle discriminazioni.

A Palermo, Messina, Pomigliano, Napoli e Roma proiezione del film-documentario Io sto con la sposa di Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry e Antonio Augugliaro, selezionato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2014. Alla proiezione segue il dibattito e un momento per ricordare quanti sono partiti per attraversare il Mediterraneo e non sono mai riusciti ad arrivare in Italia.

A Milano, Padova, Mestre e Pescara proiezione del mediometraggio Zakaria della regista franco-tunisina Leyla Bouzid (vincitore dei premi CUMISI e “Il razzismo è una brutta storia” al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina 2014) e dei cortometraggi del kit didattico Look Around. Per non restare indifferenti (look-around.net), promosso dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) e realizzato dall’associazione.

A Piacenza, l’evento è organizzato in collaborazione con il Comune, il Centro Interculturale e il Centro per le famiglie e prevede una proiezione al mattino per le scuole all’Istituto Marconi e una pomeridiana per tutti alla Biblioteca Passerini Landi.

* La Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale (International Day for the Elimination of Racial Discrimination) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1966 che si osserva ogni anno il 21 marzo. La data è stata scelta in ricordo del massacro di Sharpeville del 1960, la giornata più sanguinosa dell’apartheid in Sudafrica: 300 poliziotti bianchi uccisero 69 manifestanti che protestavano contro l’Urban Areas Act che imponeva ai sudafricani neri di esibire uno speciale permesso se venivano fermati nelle aree riservate ai bianchi.

 

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