Ius soli: “Ehi, lo sai che (non) sei italiano?”

Sognano di diventare calciatori o scienziati, amano la pasta al pesto e la pizza, la serie A e il basket, sono nati in Italia da genitori stranieri e qui vivono e vanno a scuola. Arua (8 anni) e Hamza (6) hanno genitori egiziani e abitano a Torino. Sono nati e vivono a Roma: Basim (9), mamma e papà marocchini; Jibrill (11), papà egiziano e mamma somala; Nebeyate (8), di mamma etiope; Numayer (11), genitori del Bangladesh. E’ nata in Abruzzo Ghizlan, 8 anni. Sono nati e abitano a Milano: Chantal (8), genitori originari dello Sri Lanka; Francesco Marie-Joseph (7), Mauritius; Israa (8) e Ryan (6), Marocco. A Genova Fallou (12), genitori senegalesi. A Verona Hamza (8) e Oussama (5), genitori marocchini. A Napoli Jason (9) e Richard (6), mamma di Santo Domingo. A Firenze Viola (6), genitori cinesi. Sono solo alcuni degli 800 mila bambini nati in Italia da genitori stranieri che parlano e studiano in italiano. Alunni delle scuole dell’obbligo in Italia che in Italia non hanno il diritto di cittadinanza, in attesa della legge sullo “Ius soli” tornata in Senato il 15 giugno dopo due anni di dibattito finora inutile.

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