La marcia delle vedove

Un centinaio di persone riunite davanti all’ospedale Maggiore di Bologna per il corteo delle “vedove della recessione”, le mogli delle persone che si sono suicidate a causa della crisi. Attorniata da cronisti e telecamere, in prima fila c’è Tiziana Marrone, vedova di Giuseppe Campaniello, l’artigiano che lo scorso 28 marzo si è dato fuoco davanti alla commissione tributaria dell’Agenzia delle entrate di Bologna. Con lei anche Elisabetta Bianchi, figlia di un imprenditore bolognese, che ha organizzato la manifestazione.

Il corteo, accompagnato da sole bandiere bianche, si è mosso verso via Nanni Costa, dove sarà deposto un mazzo di fiori nel punto esatto in cui Campaniello si è dato fuoco all’interno della sua auto.

“Queste persone quando decidono di togliersi la vita è perchè sono portate a farlo – ha detto Tiziana Marrone -: non sono pazzi, depressi o esaltati. Sono persone disperate che prendono atto della situazione”. E dunque, “è ora di fare qualcosa per questi imprenditori e per queste piccole imprese, che sono la spina dorsale del Paese”.

La signora Marrone ha poi voluto prendere le distanze dai fatti avvenuti ieri a Bergamo, dove un uomo armato si è barricato nella locale Agenzia delle entrate prendendo 15 persone in ostaggio: “Queste cose non si fanno. Posso capire lo stato d’animo delle persone, perché disperazione è totale, ma non condivido il gesto”. Ancora più netta Elisabetta Bianchi: “Le tasse vanno pagate, ed è un dovere farlo – ha detto – ma vogliamo un rapporto umano tra contribuenti e fisco e riteniamo insufficienti lo sportello e il numero verde attivati da Equitalia perché è difficile che le persone vadano nella sede dei loro carnefici”.

“Io non ho un lavoro – ha poi aggiunto Tiziana Marrone – e non so come fare a vivere. Ho paura che lo Stato venga a bussare alla mia porta. Si sono già presi mio marito, mi chiedo che altro vogliano da me”.

E proprio l’uomo che passando di lì filmò il gesto disperato dell’artigiano, Moreno Masotti, è arrivato davanti all’Ospedale per salutare la vedova. Poi, sopraffatto dall’emozione, è scoppiato in lacrime e si è allontanato dal corteo.

Un po’ di parapiglia si è scatenato all’arrivo di un manifestante che indossava una maglietta con su scritto “Le tasse sono un furto”. L’uomo è stato duramente criticato da alcuni manifestanti, che si sono pubblicamente dissociati dal messaggio.

Alla marcia è presente anche una rappresentanza degli esodati. In corteo è stato issato uno striscione con scritto “Gli esodati in lutto chiedono la soluzione del problema”. “Siamo qui – ha spiegato Tiziano, ex dipendente dell’Enel – per essere solidali con le vedove. Capiamo il loro stato d’animo e quello di chi si è tolto la vita per esasperazione”.

Fonte: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/05/04/news/bandiere_bianche_a_bologna_al_via_la_marcia_delle_vedove-34431860/?ref=HREA-1

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.