La Residenzialità in Salute Mentale

Un’intensa e ricca giornata di dibattito, quella di mercoledì 29 gennaio, ideata, voluta e organizzata dalla coop La Mano Amica, associata al Consorzio So.&Co;. a Palazzo Ducale, in Sala Ademollo. Confrontarsi sul tema della coabitazione in salute mentale, intesa in tutta la sua ampia gamma di possibilità residenziali, è di sincera importanza per la coop lucchese che da ben 25 anni si occupa di Salute Mentale gestendo comunità terapeutiche, case famiglia, gruppi appartamento e offrendo servizi di assistenza domiciliare in tutta la provincia.

“La sussidiarietà rappresenta il punto di riferimento per l’azione progettuale della coop”, spiega Luca Rinaldi, presidente de La Mano Amica e So.&Co;. “garantendo la dovuta legittimazione alla sua capacità di leggere i nuovi bisogni che emergono dal territorio, dalla comunità dove vive e opera ogni giorno, proponendo, dopo un’analisi attenta, risposte adeguate”.

“La nuova residenzialità in Salute Mentale” diventa, quindi, un’occasione di incontro e scambio di opinioni relative al senso e alla sensorialità della condivisione abitativa, alla presenza di numerose autorità locali. A partire dalle ore 8:30, con l’introduzione a cura di Marzia Fratti – Resp. regionale delle politiche integrate per la promozione e la tutela della salute mentale – sino alle 18:30, si alterneranno gli interventi di psicologi, psichiatri e psicoterapeuti circa dati clinici degli ultimi anni di residenzialità, ma si parlerà anche del concetto di estetica in Salute Mentale, e ancora, di spiritualità e preghiera come fattore riabilitativo. Si affronteranno, inoltre, il tema della sessualità e le trasformazioni dei servizi comunitari sino al racconto delle esperienze maturate da La Mano Amica in collaborazione con le USL di Lucca e Viareggio. Al pomeriggio, non mancherà un momento di intrattenimento, regalato dalla compagnia teatrale dei Sorvegliati Speciali, da poco insignita del Premio “Nessuno mi può giudicare” dell’Associazione Archimede. La giornata proseguirà, poi, con una tavola rotonda coordinata da Marco Innocenti – Capo redattore de Il Tirreno – tesa a far luce sulle prospettive future per le strutture di salute mentale alla quale parteciperanno politici, magistrati, operatori socio-sanitari, associazioni di settore, familiari e pazienti. Infine, gli operatori della coop restituiranno un report sul tema dell’affettività nel vissuto professionale di aiuto e, in ultimo, verrà lasciato uno spazio aperto alla riflessione.

La partecipazione al convegno è gratuita per i primi 100 iscritti che devono contattare la segreteria organizzativa entro martedì 28 gennaio (segreteriaorganizzativa@lamanoamica.it

tel. 0583.464292 fax 0583.474496).

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