La Zuppa lucchese, secondo i pazienti delle case famiglia de La Mano Amica!

Una preziosa e coinvolgente esperienza. È ciò che numerosi soci dell’“Accademia Lucchese della Zuppa di Magro”, guidati dal presidente Dante Giuntini hanno regalato agli ospiti e agli operatori delle case famiglia “Le Margherite” e “La Magnolia”, gestite dalla cooperativa La Mano Amica, associata al Consorzio So.&Co;.

In questi primi giorni di primavera, alcuni volenterosi associati dell’“Accademia Lucchese della Zuppa di Magro” hanno risposto all’invito del responsabile delle due strutture riabilitative per pazienti psichiatrici, il Dott. Fabrizio Micheli, coinvolgendo questi ultimi nella raccolta degli “erbi” e nella preparazione della zuppa tradizionale.

Come sostiene il presidente Giuntini: “La zuppa lucchese di Magro ha un suo disciplinare, una sua peculiarità, non è la ribollita, non è la zuppa alla frantoiana, e si fa con alcune verdure dell’orto e molti erbi buoni, selvatici, tipici delle colline della lucchesia”. “Riscoprire questa tradizione antichissima e tutta lucchese – continua il Dott. Micheli – da chi ne ha fatto con passione e sapienza un patrimonio e una ricchezza da preservare e diffondere, significa avere l’opportunità di recuperare i legami con la propria storia, con il proprio territorio d’appartenenza, con il gusto, gli odori, le tradizioni familiari e dell’infanzia. L’opportunità, per persone con una storia difficile, ma infine per tutti! di potersi riconoscere in qualcosa di sano, di buono”.

La Mano Amica, che gestisce il personale de “Le Margherite” e de “La Magnolia”, ringrazia dunque calorosamente l’“Accademia Lucchese della Zuppa di Magro” per la cordiale e disinteressata disponibilità dimostrate nell’accompagnare in escursione i suoi ospiti nella raccolta dei preziosi e saporiti erbi. Che dire, alla prossima zuppa!

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