Le scarpe dei caporali – trailer spettacolo teatrale

“Una strana insalata: tre bolzanini, qualche centinaia di caporali, il Sud Italia, i ghetti e migliaia di braccianti agricoli africani.”

Viaggio teatrale tra le periferie povere e i ghetti degli “invisibili” ed emarginati tra Puglia, Calabria, Basilicata, Campania e Sicilia. Per ridare diritti e dignità ai braccianti agricoli che, per pochi euro, raccolgono frutta e verdura che ritroviamo sopra le nostre tavole.

Salvatore Cutrì racconta del caporalato e dei braccianti africani, italiani e dell’Est Europa, con la regia di Paolo Grossi. Lo spettacolo è figlio di un’inchiesta di Matteo De Checchi di Melting Pot Europa e Valentina Benvenuti, e oggi l’Associazione K_Alma e il Collettivo Mamadou di Bolzano lo portano in giro per il Paese, dopo il lungo viaggio, da gennaio a maggio 2016, tra Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Perché? «Per ridare diritti e dignità ai braccianti agricoli che, per pochi euro, raccolgono frutta e verdura che ritroviamo sopra le nostre tavole».

Rosarno, Boreano, Rignano, Cassibile. Un viaggio, una denuncia, molte vite. Si narra di più di 300mila braccianti agricoli che, disseminati tra ghetti e casolari, vivono in condizioni igienico sanitarie al limite. Sono i lavoratori sfruttati dai caporali e dalla criminalità organizzata: sfruttati al punto da rappresentare la schiavitù moderna.

La nostra lotta non si è fermata e non si fermerà!

Fonte: articolo di Tiziana Barilla su Left.it

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.