Le storie dei bambini di Scampia

"Io lotterò sempre", scrive uno di loro e dà senso anche alle parole degli altri. UN diario collettivo che non è il libro "Cuore", perché si tratta di pagine amare, urticanti a volte rabbiose. E perché l’hanno scritto ragazzi dall’infanzia molto esposta, ragazzi che sentono di vivere "in un’isola deserta trascurata da tutti, Scampia", e realizzano: "per avere un futuro migliore devo andare via da qui". Bambini che vivono nella periferia Nord ma potrebbero scrivere anche da Gioia Tauro o da Agrigento. Lucidi in ogni caso, anche nel male. Ciò che rende speciale questa raccolta è che custodisce desideri e frustrazioni di chi è nato al tempo della prima faida, 2004-2005, stagione della pulizia etnica tra criminali, in cui caddero anche molti innocenti.

Questo il link dell’articolo di Conchita Sannino:

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2012/09/23/news/i_sogni_sono_desideri_le_storie_dei_bambini_di_scampia-43063854/?ref=HRERO-1

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