Lettura dati censimento della popolazione 2011

Ecco i primi risultati del 15esimo censimento della popolazione italiana presentati dall’Istat i cui dipendenti protestano da tempo perché precari e a rischio licenziamento.

Siamo il 4,3% in più rispetto al 2001, aumenta il numero delle famiglie, ma diminuisce quello dei suoi componenti.

In media ci sono 52 donne ogni 100 abitanti. Il 46% dei cittadini censiti vive al Nord, il 19% al centro e il 35% al sud e nelle isole.

Negli ultimi 10 anni, la popolazione è cresciuta soprattutto al centro-nord dove oltre il 70% dei comuni ha registrato un incremento demografico; all’opposto il numero dei residenti è sceso in oltre il 60% dei comuni al sud e nelle isole.

Ma veniamo ai dati più interessanti:

In Italia si contano l’11% in più di edifici rispetto al 2001, ma solo l’83% delle case sono occupate da residenti.

Secondo l’Istat ci sono 2.708.087 potenziali abitazioni non occupate o di famiglie dimoranti non iscritte in anagrafe.

Parallelamente a questo dato sono triplicate le famiglie (71.101) che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili.

Rispetto al 2001 la popolazione straniera è passata da 1.334.889 a 3.769.518.

Nel complesso, gli stranieri censiti risultano essere il 6,3% del totale della popolazione residente in Italia.

Fonte: http://www.istat.it

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