Ecco i primi risultati del 15esimo censimento della popolazione italiana presentati dall'Istat i cui dipendenti protestano da tempo perché precari e a rischio licenziamento.
Siamo il 4,3% in più rispetto al 2001, aumenta il numero delle famiglie, ma diminuisce quello dei suoi componenti.
In media ci sono 52 donne ogni 100 abitanti. Il 46% dei cittadini censiti vive al Nord, il 19% al centro e il 35% al sud e nelle isole.
Negli ultimi 10 anni, la popolazione è cresciuta soprattutto al centro-nord dove oltre il 70% dei comuni ha registrato un incremento demografico; all'opposto il numero dei residenti è sceso in oltre il 60% dei comuni al sud e nelle isole.
Ma veniamo ai dati più interessanti:
In Italia si contano l'11% in più di edifici rispetto al 2001, ma solo l'83% delle case sono occupate da residenti.
Secondo l'Istat ci sono 2.708.087 potenziali abitazioni non occupate o di famiglie dimoranti non iscritte in anagrafe.
Parallelamente a questo dato sono triplicate le famiglie (71.101) che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili.
Rispetto al 2001 la popolazione straniera è passata da 1.334.889 a 3.769.518.
Nel complesso, gli stranieri censiti risultano essere il 6,3% del totale della popolazione residente in Italia.
Fonte:
http://www.istat.it