MAGGIO A TEATRO

Dal 19 al 22 maggio 15 nuove produzioni del teatro ragazzi italiano saranno in programma fra le sale dei Teatri di Bari – Teatro Kismet e Teatro Abeliano.

———————– 19 maggio ———————–

► h 15.00 al Teatro Abeliano

LA REGINA TAITÙ
– produzione Teatri di Bari
– di Vito Signorile; con Betty Lusito, Michele Stella, Enzo Sarcina e Enzo Vacca.
[Da 8 anni]

La rivisitazione di una ¬fiaba popolare della tradizione pugliese, che Vito Signorile interpretò per la prima volta nel 1980 per la Rai Dipartimento Scuola Educazione, nell’ambito di una ricerca sulle tradizioni e sulle ¬abe italiane. “La Regina Taitù” ha in se lo stereotipo popolare della bella principessa inavvicinabile molto vicino a quello de “La Bisbetica domata”di Shakespeare. Con il vezzeggiativo “Taitù” infatti, vengono appellate scherzosamente le ragazze vanitose. La Regina Taitù è bellissima e orgogliosa, ragione per cui non si decide a sposarsi, nonostante il gran desiderio di suo padre il Re Capafresca, rimasto vedovo di sua moglie, morta dando alla luce la principessa Taitù, di avere ¬finalmente dei nipotini. Continua insistentemente a rifi-utare la corte di tutti i pretendenti, venuti da lontano al richiamo della sua rinomata bellezza. Ma il principe Capacalda, suo irriducibile pretendente, escogiterà un tranello per passare con lei una notte d’amore; Taitù conoscerà così la vera felicità e imparerà ad essere più dolce, ma solo in parte ….

► h 16.30 al Teatro Kismet

1,2,3 CRISI OVVERO LA CRISI SALVATA DAI RAGAZZI(NI)
– produzione Babel Crew/Teatro Biondo Palermo
– un progetto di Gabriele Cappadona e Giuseppe Provinzano; scritto e diretto da Giuseppe Provinzano; drammaturgia Gabriele Cappadona; assistente alla regia Agnese Gugliara; sound & light designer Gabriele Gugliara; con Sergio Beercock e Giuseppe Provinzano.
[Da 9 anni]

Ne “Il mondo salvato dai ragazzini”, Elsa Morante decise di raccontare ai ragazzi più giovani il mondo così per comʼè, senza esagerazioni né edulcorazioni, convinta che la sincerità del racconto potesse essere il modo migliore perché i ragazzi prendessero piena consapevolezza di quanto accadesse attorno a loro. Ispirandosi all’opera di Elsa Morante, lo spettacolo vuole ragionare con i più giovani sullʼimpatto della crisi economica nella loro quotidianità. Lo spettacolo racconta la crisi personale ed economica di Alexis, un ragazzo adolescente alle prese con la gestione di un attività commerciale: il bar ereditato dal padre. La vita di Alexis viene così travolta da problematiche più grandi di lui: si troverà a dover fare delle scelte importanti e decisive “dalle quali non si potrà tornare indietro, perché così è fatto il mondo: non ti permette di sbagliare” che determineranno la sua vita verso una o unʼaltra direzione.

► h 17.00 al Teatro Kismet
Esplorazioni
Gruppo di visione in festival
a cura di Giorgio Testa e Sara Ferrari – Agita/Casa dello Spettatore

Un percorso guidato dentro al festival e dentro l’esperienza di essere spettatori, un appuntamento quotidiano, un tempo e uno spazio d’approfondimento attorno al teatro, all’infanzia, ai linguaggi nuovi e già sperimentati. Un gruppo di insegnanti che insieme a operatori e artisti si interrogano sull’arte per le nuove generazioni. Ogni giorno uno spunto per accendere pensieri, idee, riflessioni.

► h 18.00 al Teatro Kismet

CAINO E ABELE
– produzione Teatro Rodisio
– di Manuela Capece e Davide Doro; con Florian Piovano e Luca Pozzati; in collaborazione con Festival Resistere e Creare (Teatro Della Tosse).
[Da 7 anni]

Caino e Abele sono due giovani danzatori. Lo spettacolo racconta questa storia slegata da ogni aspetto religioso, rubando alla Bibbia e al Corano i passaggi fondamentali di un intreccio topico, per arrivare a una narrazione dal forte valore simbolico e contemporaneo. Raccontiamo questa storia con la danza hip hop,
una danza di strada, una street dance che affonda le sue radici nella ribellione degli anni 70, che mescola stili differenti e gioca con il ritmo. Come tutti i giovani, Caino e Abele sono forti e belli. Come tutti i giovani devono ancora imparare tutto della vita, per questo sono pieni di entusiasmo ed energia. Guardano il mondo con occhi curiosi e braccia impazienti. Le loro gambe non si fermano mai, anche quando sembra siano fermi, Caino e Abele si muovono. Perché ascoltano tutto quello che succede, sentono tutta l’energia, tutto il ritmo intorno. Quello della terra, quello delle cose, quello dentro di loro.

———————– 20 maggio ———————–

► h 9.00 al Teatro Kismet

AHIA!
– produzione Teatri di Bari
– progetto testo e regia Damiano Nirchio; collaborazione alla drammaturgia e alla regia Anna de Giorgio; con Lucia Zotti e Raffaele Scarimboli; realizzazione pupazzi Raffaele Scarimboli; luci e suoni Carlo Quartararo; scene Bruno Soriato; costumi Cristina Bari; cura del movimento Anna Moscatelli; ombre e video-making Punes; ideazione Senza Piume Teatro.
[Da 6 anni]

Lassù… O laggiù… Insomma, in quel luogo dove le anime si preparano a nascere per la prima o per l’ennesima volta, c’è un problema: una piccola anima proprio non ne vuole sapere di venire al mondo. L’Ufficio Nascite e il Signor Direttore le hanno provate tutte per convincerla, ma niente! Possibile? Tutti fanno la fila, si danno dei gran spintoni pur di vedere com’è fatta la Vita… e lei invece proprio non ne vuole sapere. Una donna anziana che racconta dell’essere bambini, della paura del Dolore e delle piccole e grandi difficoltà: la fatica, la delusione, la paura di non farcela, la malattia. E di quel rifiuto, dei piccoli come dei grandi, di affrontare e attraversare tutto ciò che non è piacevole, facile, immediatamente ottenibile, faticoso. Ma soprattutto per raccontare la gioia della Vita. E scoprire che forse, proprio come nelle fiabe, senza quegli scomodi “Ahia!” non si può costruire nessuna felicità.

► h 10.15 al Teatro Kismet, sala piccola

ERA IERI
– produzione Solares Fondazione delle arti/ Teatro Delle Briciole
– di Beatrice Baruffini e Agnese Scotti; regia Beatrice Baruffini; con Simone Evangelisti, Beatrice Baruffino; assistente alla regia Virgina Canali; ideatore luci Emiliano Curà; musiche Mario Asti; tecnico Dario Andreoli; scene Andrea Bovaia.
[Da 3 anni]

Un osso viene ritrovato e si scopre che appartiene a un apatosauro vissuto milioni di anni fa. L’animale prende vita riportandoci indietro nel tempo, quando sulla terra c’erano pochi colori, il clima cambiava improvvisamente e dominavano i dinosauri.
Lo spettacolo Era ieri fa parte del progetto TRILOGIA DISUMANA di Beatrice Bruffini e Agnese Scotti. La trilogia comprende le seguenti creazioni: la prima guarda al passato, la seconda al presente, la terza al futuro. Tre storie che hanno come protagonisti rispettivamente i dinosauri, i robot e gli alieni. Tre storie senza l’uomo, che possiamo definire “anti antropocentriche”, che parlano di esseri “superiori o inferiori alla natura umana”. Abbiamo bisogno d’immagini e suggestioni che si allontanino da quello che già conosciamo, che vediamo, che sappiamo. Che si allontanino da noi uomini, dai nostri occhi, dalle nostre vite. Guardiamo altrove perché solo così possiamo imparare un altro modo per tornare a guardare noi stessi.

► h 14.30-17.30 al Teatro Kismet
Esplorazioni
Gruppo di visione in festival
a cura di Giorgio Testa e Sara Ferrari – Agita/Casa dello Spettatore

► h 17.30 al Teatro Kismet

ONDINA LA SIRENA BAMBINA
– produzione Animalenta
– scritto e diretto da Ilaria Cangialosi; con Ilaria Cangialosi, Adele Scagliusi; costruzione scenografie e musiche Ambra Abbaticola; costruzione oggetti, materiali di scena Paola Pinto Ostuni; animazione / stop-motion Nina Viviana Cangialosi; illustrazioni Giada Floris; spazio scenico e Luci Tea Primiterra; costumi Metrò/ Eva Palmisani; consulenza video Emanuele Russo.

Lo spettacolo racconta di una sirena-bambina, Ondina. Un corpo a metà tra l’infanzia e l’età adulta. Racconta del desiderio di andare, di scappare, di cercare un luogo altro, un luogo ideale. L’idealizzazione di questo luogo, il rifugiarsi in icone dettate dal mondo esterno, il desiderare l’approvazione degli altri, portano Ondina ad abbandonare il suo mare e i suoi affetti. Nel mondo fuor d’acqua, Ondina diventa Dionna, consegna a Medusa un’Anima feticcia pur di condurre un importante reality. Medusa, una manager senza scrupoli, re-inventa la sua immagine, le dice come agire, cosa indossare, le dà una voce. Ondina diventa finalmente una grande star, con tanti regali, parrucche, fans… ma chi amano davvero i suoi fans? La sua voce che nel mare era la voce azzurra, la voce più preziosa, nel mondo fuor d’acqua non funziona, è stridula, è irritante…Ondina si perde… Solo grazie al richiamo del mare, Ondina tornerà a sognare, a di-segnare, ciò che traccia nello spazio prende vita, la riporta alla natura… Ondina ha paura… Dovrà fare una scelta prima di trovare la sua vera Anima.

► h 18.45 al Teatro Abeliano

LA REGINA DELLE NEVI
– produzione Armamaxa teatro
– con Giuseppe Ciciriello e Deianira Dragone; musiche di scena Led Zeppelin; regia Enrico Messina.
[Da 6 anni]

La Regina delle Nevi è una della più conosciute fiabe di Hans Christian Andersen e, forse, anche la più bella; certo la più complessa e sfaccettata. Racconta di un’amicizia, tenerissima e strettissima, tra duebambini: Gerda e Kay. E di come la piccola Gerda, resasi conto della “perdita” del suo caro e amato compagno di giochi tra le rose del loro piccolo giardino, sia pronta a mettersi in cammino per cercarlo. La “crisi” provocata dalla scomparsa dell’amico diventa l’occasione per lei di mettersi in viaggio, di abbandonare il mondo protetto dell’infanzia per avventurarsi in quello incerto e conflittuale dell’adolescenza. Un viaggio fantastico in cui la bambina sarà capace di superare ogni ostacolo, inoltrandosi in situazioni imprevedibili e impreviste, incontrando figure straordinarie, e accettando qualunque sacrificio pur di “salvare” Kay. Un percorso interiore di crescita e costruzione della propria identità.

———————– 21 maggio ———————–

► h 9.30 al Teatro Kismet

OPERA STRACCI
– produzione Cantieri Teatrali Koreja
– da un’idea di Enzo Toma e Silvia Ricciardelli; con Anna Chiara Ingrosso, Emanuela Pisicchio, Fabio Zullino; regia, drammaturgia e costumi Enzo Toma; scenografia e Luci Lucio Diana.
[Da 7 anni]

Uno spazio scenico, simile ad un Ring, ricoperto di stracci, (chi di noi non giocava sotto le lenzuola?, chi di noi non ha giocato con gli stracci?) e questi diventano tutto ciò che riusciamo ad immaginare, veli, palloni,
guantoni, pance, bambole/marionette che giocano con gli attori, che si fanno carico dei sentimenti più forti, la tenerezza, il ricordo, l’elaborazione della perdita. Occorrono 30 metri di stoffa per confezionare una sola delle marionette fatte di stracci e che nascono dalle mani degli attori sotto la vista degli spettatori. Ci vuole un’ora per tentare di raccontare i sentimenti di due ragazzi che si incontrano, si conoscono, si scoprono, crescono insieme sino a quella misteriosa unione tra due vite, sino alle sue estreme conseguenze: la separazione e “la perdita”. E’ quanto occorre per poter raccontare il mistero dei legami , degli affetti.

► h 11.00 al Teatro Kismet,

UN RACCONTO DI PERIFERIA, RAGAZZI DI VIA PAAL
– produzione Teatro Crest
– di Gaetano Colella e Gabriele Duma; regia Gabriele Duma; con Andrea Simonetti, Giuseppe Marzio, Serena Tondo, Andrea Santoro; scene/immagini Massimo Staich e Francesca Ruggiero; costumi Cristina Bar;i musiche originali Fido Guido; videomaker Gianni Giacovelli; parkour trainer Daniele Ciciriello; disegno luci e tecnico di scena Vito Marra.
[Da 8 anni]

Uno spiazzo da contendersi per giocare. Due squadre/gruppi di ragazzini. Un pallone, un orgoglio da
difendere. Questi gli elementi alla base del romanzo diventato uno dei più noti classici della letteratura per l’infanzia, pubblicato nel 1906 da Molnàr per denunciare la mancanza di spazi per il gioco dei più giovani. Una denuncia, il segnale di un pericolo che arriva da lontano e che ancora suona contemporaneo e familiare. Certo i ragazzi oggi giocano e comunicano digitalmente, virtualmente… ma a tutti noi adulti è capitato di vedere talvolta lo sguardo illuminato, le guance arrossate di un bambino che gioca davvero con coetanei veri, di cogliere la realtà delle emozioni in quello sguardo e in quel respiro affannato. Vera gioia, vera rabbia, vero tutto. Senza dimenticare il presente e le sue eccezionali opportunità, lo spettacolo vuol parlare di una città e dei suoi ragazzi, i piccoli cittadini che vivono all’ombra dei bisogni dei grandi che disegnano spazi a loro uso e consumo. Boka, Gerèb, Nemé, Skiappa, i piccoli ungheresi, da 109 anni raccontano la loro storia con allegria, drammaticità e passione immutate.

► h 17.00 al Teatro Kismet, sala piccola
Replica di OPERA STRACCI

► h 18.30 al Teatro Kismet

DIARIO DI UN BRUTTO ANATROCCOLO
– produzione Factory Compagnia Transadriatica
– con Chiara De Pascalis, Fabio Tinella, Luca Pastore, Francesca De Pasquale; regia di Tonio De Nitto; coreografie di Annamaria De Filippi; scene di Roberta Dori Puddu; costumi di Lapi Lou; musiche di Paolo Coletta; luci di Davide Arsenio.
[Da 8 anni]

Uno spettacolo che indaga sul tema della diversità/identità e dell’integrazione attraverso un linguaggio
semplice ed evocativo: un viaggio per quadri all’interno della fiaba che porterà il piccolo anatroccolo a scoprire se stesso e la diversità come elemento qualificante e prezioso. Un anatroccolo oltre Andersen, che partendo dalla fiaba attraverserà poi varie situazioni come la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro, il primo amore, compiendo un vero viaggio di formazione alla ricerca di se stesso e del proprio posto nel mondo, un mondo ostile forse, ma che resterà tale solo sino a quando non sarà in grado di guardarsi negli occhi e accettarsi così come è, proprio come accadeva al piccolo anatroccolo che specchiandosi nel lago scopriva la propria vera identità.

———————– 22 maggio ———————–

► h 10.00 al Teatro Kismet

CIP CIP BAU BAU
– produzione CTA Centro Teatro Animazione e Figure
– progetto a cura di Antonella Caruzzi; con Loris Dogana; regia di Roberto Piaggio; scene e oggetti di Elisa Iacuzzo.
[Da 3 anni]

Uno spettacolo per raccontare ai più piccoli una lingua particolare e affascinante, quella che intorno a loro parlano tanti piccoli amici a quattro zampe, o che svolazzano con becco e piume. Liberamente ispirato a una delle fiabe popolari italiane rilette da Italo Calvino – fiaba che si ritrova anche nel repertorio dei fratelli Grimm – lo spettacolo racconta la storia di un ragazzo che imparerà a comunicare
con gli animali e che, grazie a questa capacità così speciale, riuscirà non solo a mettersi in salvo (e a mettere in salvo le persone che incontra sul suo cammino) da situazioni intricate e pericolose, ma diventerà alla fine persino… una persona assai importante!

► h 11.15 al Teatro Kismet

LO SCHIACCIANOCI E L’IMPETUOSA CLARA
– produzione Equilibrio Dinamico
– coreografia Roberta Ferrara; consulenza registica Enzo Tom;
Light Designer Roberto Colabufo & Roberta Ferrara; danzatori Beatrice Netti, Nicola De Pascale, Tonia Laterza, Antonella Albanese, Serena Angelini.
[Per tutti]

È la sera della vigilia di Natale dove i confini tra realtà e sogno hanno il magico potere di dissolversi. Clara e tutti gli altri bambini attendono con grande trepidazione l’arrivo del padrino Drosselmeyer, un personaggio di quelli a cui solo Hoffman ha saputo dar vita; che passa con naturalezza dalla dimensione reale a quella dei sogni. Drosselmeyer porta con sè tante improvvise emozioni ai bambini. Grazie a lui Clara conoscerà il misterioso mondo dello Schiaccianoci. Tale magico giocattolo, prendendo vita nella notte di natale, accompagnerà l’impetuosa e coraggiosa Clara in un viaggio nel suo mondo fatto di fate, fiori e tanti giocattoli. Clara avra’ anche la maturità di affiancare lo Schiaccianoci nella battaglia contro i topi guidati dalla perfida matrigna della Regina dei Topi, che ha il chiaro obiettivo,con l’ aiuto dei suoi sudditi, di minacciare questo meraviglioso regno. Sconfitto l’intero regno maligno dei topi, Drosselmeyer trasformerà Clara in una principessa e lo Schiaccianoci in un bel principe, in un viaggio verso un mondo incantato nel bel mezzo di una tormenta di neve.

► h 18.00 al Teatro Kismet

LA STORIA DI HANSEL E GRETEL
– produzione Crest
– di Katia Scarimbolo; scene luci e regia Michelangelo Campanale; con Catia Caramia, Marianna Di Muro, Paolo Gubello e Luigi Tagliente; costumi Cristina Bari; assistente di produzione Sandra Novellino; tecnico luci Vito Marra.
[per tutti]

Lo spettacolo, liberamente tratto dall’ omonima fiaba dei fratelli Grimm, vuole raccontare ai bambini di oggi le difficoltà economiche di una famiglia a prendersi cura dei propri figli. Tra favola e realtà, affinché i bambini imparino a dare valore alle cose e a conquistarle.
Hansel e Gretel ha vinto L’uccellino azzurro 2015, premio speciale per i 20 anni del festival Ti fiabo e ti racconto di Molfetta.

————————– INFO ————————–

– tel: 080 579 7667
– mail: teatrokismet@teatrokismet.it
– web: www.maggioallinfanzia.it

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