Mi sentite? Sto ridendo.

Maria G. Di Rienzo, attivista femminista e formatrice nonviolenta, tiene un blog chiamato LunaNuvola dal quale abbiamo tratto queste immagini non convenzionali di una donna che fa yoga, accompagnate da un testo che è anche un manifesto di liberazione femminile dagli stereotipi, dal sessismo, da chi ci vuole tutte uguali o con un corpo che altrimenti va nascosto.

“No no no. Con quel corpo assolutamente non puoi.

Non devi.

Non è possibile.

Sei malata.

Ci costi un sacco.

Sei brutta.

Non ci fai avere erezioni.

Non spendi un centesimo per prodotti dietetici e programmi di dimagrimento, mandando contemporaneamente a ramengo l’economia del paese e il training (infinito) per diventare ladylike.

No no no.

E’ un false flag.

Le foto sono finte.

Menti… (la litania si rompe in sommessi singhiozzi, mentre sale la risata selvaggia di una vecchia arpia irriducibile in tutti i sensi. Credo si tratti di me.)

Sono una cosa selvaggia (I’m a wild thing – autrice non nota, trad. Maria G. Di Rienzo)

Mi vuoi accondiscendente ed obbediente?

Pensi che imparerò ad amare la gabbia?

Pensi che io sia un cane, a cui ordinare

di star seduta, di venire, di restare?

Anche una cagna ha denti.

Guarda mentre li uso.”

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.