Non chiamate “ragazze” le donne

L’attrice Malym Bialik – nota per la serie “Big Bang Theory – ha pubblicato un video diventato virale sui social network in cui sottolinea e commenta l’abitudine di chiamare le donne “ragazze” da parte degli uomini.

Un discorso che può apparire superfluo rispetto a ben altri problemi relativi alla violenza di genere ma che sottolinea l’importanza del linguaggio e delle parole che si utilizzano comunemente.

“Le parole hanno un significato e il modo in cui usiamo le parole cambia il modo in cui incorniciamo le cose nella nostra mente. Se non mi credete, Google è ottimo. È scienza. Dunque, quando usiamo le parole tipicamente utilizzate per descrivere le bambine per le donne adulte cambia il nostro modo di vedere le donne, anche inconsapevolmente, perché non le identifichiamo come donne adulte. Questo sottintende che siano inferiori agli uomini, anche se non è quello che la maggior parte delle persone intende. Le parole hanno un impatto sul nostro inconscio. Ad esempio, non chiameremmo mai un uomo “ragazzo”, perché sarebbe umiliante e castrante”. “Ci sono donne che non danno peso al fatto che per loro venga utilizzato un diminutivo perché pensano che gli uomini debbano comandare e che loro debbano essere tenere e delicate – prosegue la Bialik – A queste donne vorrei dire quanto segue: C’è una cosa che succede quando cresciamo in una cultura centrata sugli uomini come quella in cui viviamo. Iniziamo a pensare che il modo in cui le cose sono sia il modo in cui devono essere. I termini che utilizziamo per le donne sono obsoleti e indelicati, determinano una struttura di potere dove gli uomini sono al top e le donne sul fondo. In certe aree del mondo questo persiste. E adesso lo sappiamo bene. Spetta a noi cambiare le cose”.

 

 

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