Non è un documentario – Masterclass di Fabrizio Bellomo a IGNOTI ALLA CITTA’

NON E’ UN DOCUMENTARIO – MASTERCLASS DI FABRIZIO BELLOMO

Perché alcuni film e video sembrano dei documentari ma non lo sono?

Sempre più di frequente nei prodotti cinematografici e video viene adottato un registro visivo definito come stile-documentaristico, pur trattandosi di audiovisivi molto lontani dalla documentazione vera e propria… se mai questa fosse veramente possibile.

La masterclass di Fabrizio Bellomo si terrà  a partire dalle 18.30 di sabato 8 luglio nell’ambito dell’ultima giornata di IGNOTI ALLA CITTA’. LA PERIFERIA SI FA (UN) CINEMA. L’ingresso è gratuito (fino a esaurimento posti), ma è necessaria la prenotazione compilando questo form

Seguirà la masterclass la proiezione de “L’albero di trasmissione” di Fabrizio Bellomo, prodotto da Amarelarte con la collaborazione con Fujifilm Italia e il patrocinio di Apulia Film Commission, protagonista ai Premi Ucca – Obiettivi sul Lavoro come Premio SMart per l’opera di innovazione.

FABRIZIO BELLOMO (Bari, 1982) porta avanti la sua ricerca in modo ibrido e multidisciplinare. Suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici e festival cinematografici. Fra cui: plat(t)form 2015 Fotomuseum Winterthur (Zurigo), Double Feature Tirana Art Lab (Tirana), ArtAround MuFoCo Cinisello Balsamo (Milano), 2004-2014 10 anni del museo di fotografia contemporanea Triennale di Milano, Milano un minuto prima Fondazione Forma (Milano), Objet Perdù e Giovane Fotografia di Ricerca in Puglia Fondazione Museo Pino Pascali (Polignano a Mare), Progetto Memoria Fondazione Apulia Film Commission (Bari-Tirana), Videominuto Pop e Byob Museo Pecci (Prato – Milano), Video.it Fondazione Merz (Torino), Camera con Vista – Incontri di Fotografia Gamec (Bergamo), 55° Festival dei Popoli di Firenze, 34e Cinemed – festival international du cinéma méditerranéen de Montpellier. Ha collaborato con diversi Comuni e istituzioni per la realizzazione e per la progettazione di opere e operazioni d’arte pubblica, fra cui: il Comune di Bari, il Comune di Sesto San Giovanni, il Comune di Casale Monferrato, il Comune di Cursi, il Comune di Lumezzane, con il Politecnico di Milano e con il Falstad Museum in Norvegia, con Isola Art Center a Milano, con Maps mobile-archive-on-public-space a Tirana. Suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private. Vince numerosi premi fra cui, nel 2012, il Premio Celeste con il video “32 dicembre”. Il suo primo film è “L’Albero di Trasmissione”, co-prodotto dall’associazione culturale Amarelarte, Fujifilm Italia e Apulia Film Commission; è stato distribuito da Mymovies.it. Ha pubblicato – fra gli altri – il volume “Le persone sono più vere se rappresentate” per Postmedia Books, Milano 2014.

L’ALBERO DI TRASMISSIONE è il racconto delle tre generazioni di una famiglia unita dalla tecnica, in cui le capacità pratiche e le nozioni apprese dal padre sono state trasmesse ai figli come unico modo possibile per intervenire sulla realtà.
Le storie di questa famiglia schiacciata dalla modernizzazione di un quartiere costiero della città di Bari, si svolgono fra officine e cantieri, fra pianoforti meccanici e macchine da lavoro, per condurci sino all’utopia di un’automobile interamente costruita in famiglia, oggetto perduto e metafora del profondo legame che unisce tutti i personaggi.

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