"ONLY FOR CHILDREN"

Abusi sui minori, il manifesto «visibile» solo ai bambini.

Creato da una fondazione spagnola, contiene un «messaggio segreto»: può essere letto solo da persone alte meno di 135 cm.

Per gli adulti è un comune poster pubblicitario alla fermata dell’autobus. Per i bambini no. Il manifesto contiene un «messaggio segreto» che può essere visto da tutti, ma letto solo dai più piccoli. E che può salvare delle vite innocenti.

MESSAGGIO SEGRETO – Pubblicità creativa e molto efficace: la fondazione spagnola Anar (Ayuda a Niños y Adolescentes en Riesgo) che si occupa di aiutare i bambini e gli adolescenti in difficoltà, ha lanciato uno speciale manifesto: contiene due diversi messaggi, uno «invisibile» agli adulti, l’altro ben visibile ai più piccoli. Il trucco sta nell’altezza di colui che osserva il poster e di conseguenza nell’angolo di visuale. Se un adulto, o una persona alta più di 135 centimetri, guarda il manifesto, vedrà solamente il viso di un bambino triste. Accanto lo slogan: «A volte gli abusi sui minori sono visibili solo dai bambini che li subiscono». Completamente diversa è la percezione per coloro sotto il metro e trentacinque, in media l’altezza di un bambino di 10 anni: a loro si presenta il viso tumefatto del ragazzino, il numero verde da chiamare in caso di violenze e abusi e il messaggio: «Se qualcuno ti fa del male, chiamaci e ti aiuteremo».

RISCONTRO – La tecnica usata per questa campagna anti-abusi è nota come fotografia lenticolare, quella impiegata, per esempio, per realizzare le figurine che cambiano aspetto a seconda di come si girano, spiega il blog PetaPixel. Lo stesso principio è utilizzato anche per i display 3D senza occhialini. Il messaggio nascosto può essere particolarmente utile in situazioni in cui il presunto autore di un abuso accompagna la vittima per strada. La campagna con lo speciale poster è stata realizzata dall’agenzia pubblicitaria Grey in Spagna e il video pubblicato su YouTube ha già destato grande attenzione e riscosso numerosi consensi.

tratto da il Corriere della Sera del 7/05/13 . articolo di Elmar Burchia

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.