Opposti non complementari – l’infanzia negata tra Oriente e Occidente

Opposti non complementari è il nome dell’esposizione alla Civica Galleria d’Arte Contemporanea “Filippo Scroppo” di Torre Pellice, in provincia di Torino. La mostra – curata da Andrea Balzola – è visitabile fino al 7 febbraio e invita a riflettere sull’infanzia negata, denunciando la violenza fisica e psichica che i bambini subiscono da Oriente a Occidente, seppur in situazioni differenti e lontane.

Da un lato infatti le foto scattate Oltreoceano raccontano di scaffali pieni di giocattoli e bambine bionde e rotonde ridotte a posare come statuine nei concorsi di bellezza. O peggio ancora costrette per compiacere i grandi ad assumere pose civettuole e atteggiamenti ammiccanti. Dall’altro, le foto scattate in Medio Oriente, denotano la distruttività  della guerra che si ripercuote su bambini innocenti.

La fotografa Barbara Baiocchi ha documentato il circo mediatico che ruota attorno ai concorsi di bellezza per bambini negli USA mettendosi dalla loro parte,  e riuscendo a raccontare la loro curiosità, interesse per l’altro, la voglia di giocare nonostante tutto. Sguardi intensi e vivi di bambini spiccano ancor più negli scatti del fotografo Jean-Claude Chincheré. Un lampo di luce accende i volti di questi piccoli profughi, nonostante la paura, nonostante siano costretti a vivere in condizioni di estrema povertà in campi libanesi. Il giovane fotografo francese li racconta in drammatici scorci in bianco e nero, in mezzo a tende, copertoni e sassi, scovando  inaspettati angoli di umanità e di poesia proprio grazie a questi bimbi siriani obbligati a crescere in zone recintate in cui manca tutto.

Articolo di di Simona Maggiorelli e gallery a cura di Monica Di Brigida, tratto da: https://www.left.it

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