ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

L’orchestra nasce da un’idea di Mario Tronco, componente della Piccola Orchestra Avion Travel, e del documentarista Agostino Ferrente. Tronco e Ferrente trovano nell’Esquilino, quartiere di Roma multietnico per eccellenza[senza fonte] che ha il suo centro a Piazza Vittorio Emanuele II (detta anche Piazza Vittorio), una grande ricchezza di suoni e musicisti provenienti dai quattro angoli del mondo.

Sorge così il progetto di riunire alcuni di questi musicisti in un gruppo, o meglio un’orchestra che riesca a fondere i suoni caratteristici di ognuno. Il progetto si realizza grazie all’Associazione Culturale Apollo 11, fondata nel 2001 da Tronco e Ferrente insieme ad altri artisti e operatori culturali per salvare lo storico cinema Apollo che stava per essere trasformato in una sala bingo.

Agostino Ferrente realizza nel 2006 il documentario L’orchestra di piazza Vittorio, che racconta la storia di questa inconsueta formazione musicale. Il film viene presentato con grande successo in numerosi festival internazionali tra cui il Festival di Locarno e il Tribeca Film Festival di New York, per poi uscire nelle sale cinematografiche italiane distribuito da Luckyred, vincendo nel 2007 numerosi premi tra cui il Nastro d’Argento e il Globo d’Oro come migliore documentario. Il film è poi stato distribuito negli Usa (Netflix) e in numerosi altri paesi.

L’Orchestra di piazza Vittorio vanta circa 300 concerti realizzati nei cinque continenti, spesso al seguito del film nella modalità "Cine-Concerto" e 3 album, il primo dei quali ha ottenuto il "German Record Critics’ Award" 2005 per la sezione Wordlmusic, e l’ultimo dei quali, tuttora in lavorazione, co-prodotto dal leggendario Bob Ezrin.

Dal 2009 l’Orchestra di Piazza Vittorio si è esibita in vari festival europei con il riadattamento de Il flauto magico di W.A. Mozart.

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