Il tributo a Shaimaa, l’attivista uccisa

Il 24 gennaio la ricercatrice egiziana e attivista di sinistra Shaimaa El-Sabagh è stata uccisa intenzionalmente dalla polizia, da poco meno di 8 metri, nel corso di una pacifica manifestazione organizzata dal Partito Popolare del Cairo. Aveva un mazzo di fiori in mano in memoria dei caduti di Piazza Tahrir nel 2011.

Il 27 gennaio a Parigi, a Place de la République, un gruppo di gente, inclusi alcuni amici di Shaimaa, hanno fatto un silenzioso tributo all’attivista.

Queste persone hanno ricreato la drammatica immagine diffusa in tutto il mondo che la ritraeva coperta di sangue e aggrappata a uno dei suoi compagni.

Secondo i risultati dell’autopsia diffusi ieri sulla morte dell’attivista egiziana Shaimaa al Sabbagh, uccisa sabato 24 gennaio al Cairo, la donna è stata colpita da tre proiettili sparati da “un’arma non identificata”, da una distanza di otto metri. Lo riporta il quotidiano egiziano Ahram.

Al Sabbagh, 32 anni, era un’attivista per i diritti dei lavoratori e la leader del Partito dell’alleanza popolare socialista ad Alessandria. Sabato stava partecipando a una marcia pacifica in piazza Tahrir, per portare fiori in memoria delle persone uccise nel 2011 quando è stata colpita da colpi di un’arma da fuoco. Secondo alcuni testimoni, sul luogo dell’omicidio erano presenti diversi uomini delle forze dell’ordine. Foto pubblicate su Twitter da altri attivisti mostrano uomini della polizia nell’area della manifestazione prima che Shaimaa fosse colpita.

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