Premio Giovane d’ Autore 2012 – Semifinale Puglia

Il Premio GD’A è un percorso formativo rivolto alle giovani compagnie di danza e ai danz’autori della Puglia che producono e realizzano coreografie da meno di 5 anni, non ricevono contributi ministeriali e che, non ancora affermati artisticamente, hanno finalità professionali e di ricerca. Promosso da Teatro Pubblico Pugliese, Regione Puglia e dagli operatori aderenti Protocollo d’Intesa “Una Rete per la Danza Contemporanea in Puglia”.

BELEN DUARTE – TAG

I divani abbandonati, immagine contrastante del dentro messo fuori, il fuori come parte di un dentro scenografico.
Semplici spettatori di un mondo che non si ferma, impassibili davanti al tempo che muta il loro aspetto. Diventando relitti pubblici della nostra vita domestica, anche in nostra assenza riescono a raccontare di noi.
Portatori di storie, impregnati di ricordi, di volti anonimi, deformati da corpi sconosciuti.
Scatole di ricordi.

MARIANO CIPRIANI – #31#

STEFANIA D’ ONOFRIO – ISOLA

MANUELA LOPS – ÆND

CORINNA MANCINO – INSIDE

CLAUDIA CALDARANO – DIALOGOTONìE

MASSIMO ZENGA – AD UN PASSO DA ME
AD UN PASSO DA ME
per piccole pratiche sulla disobbedienza

ALESSIA LOVREGLIO e LARA RUSSO – ALLUMIN-IO
ALLUMIN-IO è una performance incentrata sull’alternanza di presenza/assenza.
Ricostruzione poetica del reale, intrisa di assenza, transitorietà, precarietà, trasformazione di relazioni “liquide”.
Lastre di alluminio sono scelte come punto di partenza per la nostra ricerca coreografica.
Matericamente esprimono l’essenza del presente lavoro: risonanza, trasformazione, altro_ve.
A partire da installazioni scenografiche ideate dalle medesime performer e un’artista, si andrà a interagire con tali lastre a livello spaziale, corporeo, vocale. Questo processo compositivo in tempo reale, attraverso uno sviluppo drammaturgico connesso alla corporeità delle performer, interagenti con le potenzialità materiche delle lastre (riflessi di luce, vibrazioni sonore, malleabilità), andrà a trasformare ed evolvere la situazione iniziale, lasciando aperture dall’interno all’esterno.

MIKI GORIZIA – TRASVERSAL

IRENE RUSSOLINO – EBOLLIZIONE
“All’inizio del processo creativo, ho lavorato sul meccanismo di richiesta d’attenzione altrui. Meccanismo non sempre volontario anzi, talvolta, innescato dal tentativo di non farsi notare o da una situazione di imbarazzo; un tempo-luogo intimo che si realizza sì in solitudine, ma anche sotto lo sguardo e il giudizio degli altri.
Ho cercato di dare forma e voce ad una figura femminile che agisce come in un flusso di coscienza piuttosto fisico-corporeo, lasciando emergere gli eterni dualismi mascolino/femmìneo ed erotico/nevrotico, così spesso martoriati di cliché. Una donna che cerca di farsi ascoltare. Buffamente aggressiva, affannandosi nel proprio dramma e dicendo più del dovuto, passa dallo stereotipo della donna sull’orlo di una crisi di nervi, alla determinazione da lesbo power, alla stucchevolezza da fiaba romantica. Così percorre diversi ambienti e stati emotivi, mettendo in luce le proprie fragilità, i momenti di titubanza, le gote che arrossiscono, gli sguardi che fuggono.”

Commenti

Codice di verifica * Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.