Presentato corso di speleologia

Presentato ieri sera dal Gruppo Grotte Grottaglie il 16° Corso di speleologia di I° livello omologato CNSS presso l’eremo S. Maria in Campitelli, nell’omonima città delle ceramiche. Il corso prenderà ufficialmente il via Giovedì 1 Marzo e terrà impegnati, tra lezioni e uscite in grotta, per circa un mese i 10 corsisti che ne prenderanno parte.
Le richieste di adesione sono state numerose, tuttavia si è deciso di chiudere le iscrizioni con largo anticipo per poter seguire scrupolosamente ogni allievo.
“La speleologia è un’attività molto gratificante ma può diventare anche molto pericolosa se non viene fatta seriamente” ha dichiarato il vice-presedente Ciro De Summa, che ha poi proseguito “Sono molto contento dell’interesse che questo corso ha suscitato nei giovani. In quanto membro storico di questo gruppo mi auguro che questa sia l’occasione per trasmettere la nostra passione a chi si avvicina all’ambiente grotta per la prima volta e consentire quel riciclo generazionale di cui la speleologia ha bisogno, per cui largo ai giovani”.
La serata è proseguita poi con la presentazione da parte del direttore del corso Giuseppe Leone che ha illustrato il programma: “Essendo un corso di primo livello le lezioni verteranno sulle basi di questa attività, dalla storia della speleologia, al carsismo, alle tecniche di progressione in grotta”. I corsisti verranno affiancati da istruttori qualificati, alcuni dei quali facenti parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Alle lezioni si alterneranno diverse uscite in alcune grotte del territorio; grotte non turistiche, quasi sconosciute ai più ma che presentano degli ambienti e delle concrezioni di rara bellezza che non hanno niente da invidiare ad altre grotte più famose ma che, proprio per il fatto di essere “selvagge” , vantano un fascino maggiore. L’ambiente delle grotte è tutt’altro che confortevole; richiede molto spirito di sacrificio e di adattamento, ma l’estasi e l’appagamento che si prova una volta scesi giù nelle viscere della Terra sono emozioni e sensazioni uniche.
La parola è passata poi al vice-presidente della Federazione Speleologica Pugliese Dino Grassi che ha cortesemente preso parte alla serata e che si è così rivolto ai corsisti: “La speleologia aiuta a superare le proprie paure, temprando corpo e animo e stimola la mente nella risoluzione tempestiva dei problemi. Ecco perché questa attività sarà per voi anche una lezione di vita. Molti vi vedranno come marziani o supereroi, ma in grotta ognuno deve rimanere cosciente dei propri limiti”. Con queste parole ha voluto responsabilizzare i ragazzi che muoveranno i primi passi in grotta prima di concludere: ”La speleologia è soprattutto ricerca ed esplorazione ed è anche l’occasione di accrescere ed ampliare le conoscenze del nostro territorio, estremamente ricco di grotte e favorire la tutela e la salvaguardia delle grotte stesse, spesso protagoniste di atti vandalici e fenomeni di inquinamento”.
Una bella iniziativa, dunque, quella del GGG che, da 43 anni a questa parte, è protagonista attivo oltre che in campo speleologico anche nella promozione del territorio tarantino, continuando a trasmettere il rispetto e l’amore per una terra da sempre contrastata da polemiche.
Luigina Geusa

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