Progetto Sport Modello di Vita

Lo sport rappresenta un importante veicolo di inclusione sociale e di rispetto verso il prossimo. Queste caratteristiche rappresentano i pilastri sui quali si basa il Progetto Sport Modello di Vita, nato dall’intesa tra CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni)per agevolare maggiormente i minori stranieri nello svolgimento della pratica sportiva.

Il protocollo nasce prevalentemente per facilitare l’accesso dei minori stranieri alle attività sportive gestite dalle strutture federate Coni, proponendosi di individuare e di costruire  un criterio uniforme, valido in tutto il Paese, che abbia l’obiettivo di favorirne l’inserimento e l’integrazione sociale attraverso lo sport. La collaborazione tra Anci e Coni è il frutto di diverse segnalazioni pervenute dai territori sulle difficoltà di accesso alle strutture sportive federate e dalla disomogeneità delle prassi adottate nei diversi territori. Il protocollo di intesa si propone quindi come strumento volto a facilitare e standardizzare le procedure di accesso del minore straniero (accompagnato e non) al mondo dello sport. L’articolo 1 è esplicativo dei valori e dei principi che hanno motivato la creazione del Progetto Sport Modello di Vita: “L’attività sportiva indirizzata ai minori si propone come strumento di tutela dei valori fondamentali della persona e di adesione ad un modello di rapporti basati sul rispetto delle regole, dell’autodisciplina e dell’integrazione, costituendo per i ragazzi un’occasione di maturazione e di crescita. In tal senso l’attività sportiva è particolarmente efficace per favorire percorsi di integrazione e inclusione sociale tra ragazzi italiani e stranieri”. Il protocollo sottoscritto mette in atto tutta una serie di “impegni” affinchè l’integrazione possa essere parte di una cultura moderna che non vede il diverso come altro da sé ma come elemento integrante di un impegno sociale più ampio. Lo statuto si propone infatti di promuovere nell’ambito delle associazione e delle società sportive, l’adozione di procedure di ammissione dettate da intenti di trasparenza e accessibilità premiando le Associazioni in maniera concreta nel momento in cui mettono in atto tutta una serie di misure concrete. Inoltre sensibilizzare gli organi istituzionali competenti, al fine di agevolare il riconoscimento di licenze e competenze affinchè lo sport diventi davvero strumento di arricchimento e scambio di culture diverse. Ciò che dobbiamo augurarci è che il  Progetto Sport Modello di Vita rappresenti per il nostro paese solamente l’inizio di una vera e propria rivoluzione che leghi uomini e culture diverse attraverso un’unica lingua universale: quella dello sport. Fonti: Sport Modello di Vita, Coni, Anci

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